Accoglienza
Entra nel vivo, nella diocesi di Pescara-penne, “Pier” (Protection, Intergration and Education for Refugees), progetto lanciato da Caritas italiana in partenariato con Caritas Austria e Associazione Greca Arsis con l’obiettivo di “rafforzare – spiega Stefania La Spada, coordinatrice di Pier – le attività di accoglienza ed integrazione dei rifugiati e richiedenti la protezione internazionale”. La Caritas diocesana di Pescara-Penne è una delle 11 Caritas diocesane italiane coinvolte nel progetto insieme ad Aversa, Benevento, Cagliari, Capua, Conversano, Firenze, Genova, Saluzzo, Ragusa e Palermo. Il progetto, finanziato da Coca Cola Foundation, si svilupperà nell’arco 12 mesi e “offrirà l’occasione – continua La Spada – di incrementare le attività di supporto ai ragazzi e alle ragazze dei Centri di accoglienza straordinaria e, in parte, agli accolti nei progetti di accoglienza, di assistenza e di integrazione dei richiedenti asilo dello Sprar”. Pier ha un obiettivo ben chiaro: “Migliorare le condizioni psico-fisiche e sociali dei richiedenti asilo politico per incrementare il benessere sociale e rendere la vita quotidiana, prossima e futura, di ogni rifugiato ben integrata nel territorio in cui è inserito, ma soprattutto autonoma e consapevole nelle sue scelte”. Le azioni concrete previste dal progetto e di cui beneficeranno 115 accolti sono “l’orientamento e l’informazione sul territorio – conclude la coordinatrice -, il supporto nella ricerca attiva del lavoro, il sostegno nella ricerca di soluzioni abitative, l’orientamento legale, l’incremento dei corsi di lingua italiana, il supporto psico-sociale e la presa in carico di 7 immigrati al fine di inserimento lavorativo e/o formazione attraverso tirocini formativi”.