Udienza
“È necessario scoprire sempre più” che l’evangelizzazione “per sua stessa natura appartiene al Popolo di Dio”. Lo ha affermato stamattina Papa Francesco, riflettendo sull’”urgenza che la Chiesa sente, in questo particolare momento storico, di rinnovare gli sforzi e l’entusiasmo nella sua perenne missione di evangelizzazione”, durante l’udienza ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (Pcpne), in occasione della chiusura dei lavori, che si sono svolti in Vaticano dal 27 al 29 settembre. Il Pontefice, in particolare, ha sottolineato due aspetti. Il primo è “l’apporto che i singoli popoli e le rispettive culture offrono al cammino del Popolo di Dio. Da ogni popolo verso cui andiamo emerge una ricchezza che la Chiesa è chiamata a riconoscere e valorizzare per portare a compimento l’unità di
‘tutto il genere umano’ di cui è ‘segno’ e ‘sacramento’. Questa unità non è costituita ‘secondo la carne, ma nello Spirito’, che guida i nostri passi”. Secondo il Santo Padre, “la ricchezza che proviene alla Chiesa dalla molteplicità di buone tradizioni che i singoli popoli possiedono è preziosa per vivificare l’azione della grazia che apre il cuore ad accogliere l’annuncio del Vangelo. Sono autentici doni che esprimono la varietà infinita dell’azione creatrice del Padre, e che confluiscono nell’unità della Chiesa per accrescere la necessaria comunione al fine di essere seme di salvezza, preludio di pace universale e luogo concreto di dialogo”.