Riepilogo

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Spagna-Catalogna, situazione tesa dopo violenze e referendum. Terrorismo colpisce Francia e Canada

Spagna: referendum per l’indipendenza catalana divide il Paese. Violenze davanti ai seggi, votano 2,2 milioni

Oltre 800 feriti, scontri tra Guardia Civil e cittadini, urne piene a metà, risultati incontrollabili. E un Paese, la Spagna, diviso e segnato dal tentativo di secessione della sua regione più ricca. Ieri la Catalogna è stata attraversata da violenze in risposta al voto popolare (dichiarato illegittimo dalla Corte suprema) che avrebbe dovuto sancire l’indipendenza da Madrid. Le forze dell’ordine hanno goffamente, e in numerosi casi violentemente, cercato di impedire il voto che invece è avvenuto, ma senza alcun riscontro né verifica. Secondo il governo regionale avrebbero votato oltre 2,2 milioni di cittadini, cioè il 42% degli aventi diritti, con il 90% di sì. 400 i seggi bloccati dalle autorità centrali mediante la Guardia Civil, pari a 770 mila elettori che non hanno potuto esprimersi. Su Barcellona e le altre città catalane si concentra l’attenzione internazionale e i media attendono di raccontare cosa accadrà ora: è stato proclamato uno sciopero generale per rispondere alla forza usata dal governo di Mariano Rajoy per impedire il referendum e, almeno in teoria, il parlamento catalano potrebbe proclamare l’indipendenza entro 48 ore dai risultati ufficiali. Per il premier spagnolo Mariano Rajoy “non c’è stato alcun referendum, è chiaro a tutti. Il nostro stato di diritto mantiene la sua forza e resta in vigore, reagisce di fronte a chi vuole sovvertirlo. Il voto è stata una sceneggiata”. Rajoy nelle ultime ore apre però il dialogo a tutte le forze politiche del Paese. Alle dure parole del capo del governo risponde il presidente catalano Carles Puigdemont: “Lo stato spagnolo ha scritto” ieri “una pagina vergognosa della sua storia in Catalogna”. “L’Ue – aggiunge – non può continuare a guardare dall’altra parte”, e chiede un intervento di Bruxelles a tutela dell’autodeterminazione dei popoli. Il vicepresidente catalano Oriol Junqueras ha spiegato che spetta al parlamento di Barcellona “prendere la decisione di dichiarare l’indipendenza”: una decisione che potrebbe essere assunta a partire da mercoledì.

Terrorismo: Francia, due donne uccise per strada a Marsiglia. Canada, camion sulla folla a Edmonton: 5 feriti

Due giovani donne, di 17 e 20 anni, accoltellate per strada a Marsiglia perdono la vita nell’ennesimo attentato che ieri ha colpito la Francia. Un uomo nordafricano ha attaccato alcuni passanti con un coltello nella stazione Saint-Charles. Le due ragazze sarebbero state una sgozzata e l’altra pugnalata al torace. La polizia conferma che l’aggressore ha gridato “Allah u akbar” prima di colpire le sue vittime, come riferito in precedenza da alcuni testimoni. L’assalitore, che era noto alla polizia per precedenti reati comuni, è poi stato ucciso dai militari. Anche il Canada ieri è stato segnato da un fatto di violenza per strada. Abdulahi Hasan Sharif, 30 anni, già noto alla polizia che però non aveva alcuna indicazione di un possibile attacco, ha investito alcune persone con un camion, tra cui un agente di polizia, a Edmonton, causando 5 feriti. A bordo del camion è stata trovata una bandiera dell’Isis. L’uomo, che ha anche accoltellato il poliziotto, è stato arrestato. La polizia canadese considera l’azione “un atto di terrorismo”.

Politica: Italia espelle l’ambasciatore della Corea del Nord. Trump, “perdita di tempo” negoziare con Pyongyang

L’Italia ha deciso di espellere l’ambasciatore della Corea del Nord: lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, in un’intervista al quotidiano “La Repubblica”. “Noi abbiamo preso una decisione forte e cioè di interrompere la procedura di accreditamento dell’ambasciatore della Repubblica popolare democratica di Corea. L’ambasciatore dovrà lasciare l’Italia”. La Corea del Nord, spiega Alfano, “ha effettuato nelle scorse settimane un ulteriore test nucleare, di potenza superiore a tutti quelli precedenti, e ha continuato con lanci di missili balistici. L’Italia, che presiede il Comitato sanzioni del Consiglio di Sicurezza, chiede alla comunità internazionale di mantenere alta la pressione sul regime”. “Vogliamo far capire a Pyongyang che l’isolamento è inevitabile se non cambia strada. Tuttavia, non tronchiamo le relazioni perché può essere sempre utile mantenere un canale di comunicazione”. Nel frattempo si alza il livello di scontro verbale con gli Stati Uniti: ieri il presidente Trump ha affermato che “provare a intavolare un negoziato con la Corea del Nord è una perdita di tempo inutile”, smentendo peraltro la via diplomatica intavolata dal suo governo e dal Segretario di Stato.

Stati Uniti: Las Vegas, sparatoria nella via dei casinò. Almeno due vittime e numerosi feriti

Si contano finora due morti e 24 feriti in seguito alla sparatoria nella zona dei casinò di Las Vegas. Un uomo sospettato di aver aperto il fuoco sulla folla nella zona del Mandalay Bay resort è stato ucciso. La polizia, appena arrivata in forza sul posto, ha fatto irruzione in un edificio, isolando il 29/o piano. Secondo alcune fonti, la sparatoria sarebbe avvenuta mentre era in corso un concerto di musica country. Anche gli agenti delle Swat intervenuti sono stati presi di mira da colpi di arma da fuoco. Un uomo armato è stato segnalato anche nella zona del New York Hotel, un altro edificio che sorge sulla strada dei casinò.

Cronaca: Cinisello Balsamo, incendio in un deposito di rifiuti industriali. Vigili del fuoco in azione con 13 mezzi

I vigili del fuoco di Milano sono impegnati con 13 mezzi per domare le fiamme scoppiate nella notte all’interno di un deposito di rifiuti industriali e speciali in via Palazzi a Cinisello Balsamo, nel Milanese, che fa capo al gruppo Carluccio srl. Si tratta dello stesso gruppo a cui appartiene il deposito andato a fuoco nel luglio scorso a Bruzzano, quartiere alla periferia di Milano. In quel caso – riferisce l’Ansa – una persistente colonna di fumo aveva creato non poco allarme tra la popolazione. Secondo quanto spiegato dai vigili del fuoco, la situazione a Cinisello è stata resa complicata dalla presenza, lungo le vie di accesso al deposito, di mezzi pesanti che sono stati sposati per consentire alle autopompe di raggiungere il posto. Ignote, al momento, le cause del rogo. Negli scorsi mesi sono stati numerosi gli incendi di depositi di rifiuti nel Milanese e anche nel Pavese.