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Diocesi: mons. Spina (Ancona-Osimo), ci sia “l’impegno a promuovere città affidabili e a misura d’uomo”

“Statemi vicino, così come io desidero esserlo con voi, e aiutatemi ad essere padre e pastore: ciò è sempre possibile quando in ciascuno vi è umiltà (che è spazio d’amore), libertà da se stessi, amore a Cristo e alla Chiesa. In questo orizzonte, qualunque tentazione, difficoltà, presunzione, tutto si ridimensiona poiché sbiadisce di fronte al raggio di luce che viene dallo Spirito Santo”. Lo ha detto, ieri, mons. Angelo Spina, nuovo arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo, nella Messa nel duomo di San Ciriaco, per la presa del possesso canonico dell’arcidiocesi. Arrivato via mare da Numana, a bordo di una motovedetta della Guardia costiera, il nuovo arcivescovo è sbarcato nel porto di Ancona in segno di ”vicinanza ai pescatori, ai navigatori, a quanti hanno le attività balneari, a questi cantieri che sono un punto di lavoro per tanti”. Un viaggio affrontato nel solco del Vangelo e di ”Gesù sulla barca che dice: ‘Non abbiate paura, ci sono io”’. ”In chiesa siamo tutti figli di Dio – ha affermato mons. Spina – e perciò fratelli, chiamati a costruire la civiltà dell’amore. Fuori, nelle strade, nelle piazze, siamo cittadini chiamati a costruire il bene comune. Insieme, con fiducia e coraggio, ci sia l’impegno a promuovere quanto è necessario perché le nostre città siano affidabili e a misura d’uomo”. L’attenzione di mons. Spina è stata rivolta alle famiglie chiamate a offrire un’alternativa concreta ”all’individualismo radicale” dei tempi moderni, ai giovani e ai deboli. Poi un pensiero per il Pontefice: “Il mio vivo e riconoscente ringraziamento in questo momento va al Santo Padre, Papa Francesco per la grande fiducia che ha riposto in me”. Parole di stima, infine, per il card. Edoardo Menichelli, suo predecessore: “Questa è casa sua, quando vuole non deve entrare, le porte sono sempre aperte”.