Riepilogo
Media: Censis-Ucsi, il 75,2% degli italiani sul web. Nel 2016 spesi 22,8 miliardi per smartphone e traffico dati
La crescita degli utenti di internet in Italia ha rallentato il ritmo, ma prosegue. Nel 2017 ha raggiunto una penetrazione pari al 75,2% della popolazione, l’1,5% in più rispetto al 2016 (e il 29,9% in più rispetto al 2007). Il telefono cellulare è usato dall’86,9% degli italiani e lo smartphone, in particolare, dal 69,6% (solo dal 15% nel 2009). Gli utenti di WhatsApp (il 65,7% degli italiani) coincidono con le persone che usano lo smartphone, mentre circa la metà degli italiani usa Facebook (56,2%) e YouTube (49,6%). Sono i principali risultati del 14° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, “I media e il nuovo immaginario collettivo”, promosso da Facebook, Mediaset, Rai, Tv2000 e Wind Tre, presentato questa mattina a Roma (Sala Zuccari del Senato) da Massimiliano Valerii, direttore generale Censis. (clicca qui)
Papa Francesco: udienza, “san Francesco grande missionario di speranza”. “Il cristiano non è un profeta di sventura”
“San Francesco d’Assisi è stato un grande missionario di speranza”. Papa Francesco ha cominciato con queste parole, salutate da un applauso dei 15mila fedeli presenti in piazza San Pietro, la catechesi dell’udienza di oggi, dedicata al tema “Missionari di speranza oggi”. “Sono contento di farlo all’inizio del mese di ottobre, che nella Chiesa è dedicato in modo particolare alla missione, e anche nella festa di san Francesco d’Assisi”, ha esordito il Papa, ricordando che “il cristiano non è un profeta di sventura”. “L’essenza del suo annuncio è l’opposto: è Gesù, morto per amore e che Dio ha risuscitato al mattino di Pasqua. Questo è il nucleo della fede cristiana”. “Se i Vangeli si fermassero alla sepoltura di Gesù, la storia di questo profeta andrebbe ad aggiungersi alle tante biografie di personaggi eroici che hanno speso la vita per un ideale”, ha fatto notare Francesco. “Ma i Vangeli non si chiudono col venerdì santo, vanno oltre”, ha affermato il Papa, “ed è proprio questo frammento ulteriore a trasformare le nostre vite”. (clicca qui)
Conversione mafiosi: mons. Oliva (Locri-Gerace), “Chiesa è chiamata a denunciare il male, dare speranza e indicare la via della carità”
“La giornata diocesana di riflessione e preghiera sul tema della conversione dei mafiosi e la custodia del creato è stata pensata per coinvolgere l’intera comunità su problemi molto gravi e di pesante attualità, quali la criminalità organizzata e la custodia della casa comune. La Locride è una terra che storicamente soffre il condizionamento di associazioni criminali, come la ‘ndrangheta, che incide molto negativamente sul suo sviluppo sociale ed economico”. Così mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, spiega in un’intervista al Sir il senso della Giornata diocesana di preghiera per la conversione dei mafiosi, che si terrà sabato 7 ottobre, a Placanica, al santuario della Madonna dello Scoglio. “Occorre perseguire tutte le vie, anche quella della preghiera, per sconfiggerla. Non è possibile piegarsi ad essa né assuefarsi alla mentalità mafiosa – sottolinea il presule -. Questo è anche un problema culturale che corrompe il modo di pensare e di agire di tanti”. (clicca qui)
Comece-Santa Sede: Roma, conferenza “(Re)thinking Europe – Il contributo dei cristiani al futuro del progetto europeo”
Saranno il cardinale Pietro Parolin (Segretario di Stato vaticano), il cardinale Reinhard Marx (presidente Comece) e Frans Timmermans (primo vicepresidente della Commissione Ue) ad aprire la conferenza internazionale intitolata “(Re)thinking Europe – Il contributo dei cristiani al futuro del progetto europeo”, che si terrà in Vaticano dal 27 al 29 ottobre. L’iniziativa è della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) e della Santa Sede, in occasione del 60° della firma dei Trattati di Roma che, nel 1957, diedero avvio al processo di integrazione europea. “Nel momento in cui l’avvenire dell’Unione europea appare incerto – hanno spiegato i promotori – viene offerta un’occasione di dialogo e di una riflessione comune assieme a Papa Francesco”. (clicca qui)
Lotta alla povertà: appello di Acli, Ac, Caritas Italiana, Sant’Egidio e San Vincenzo. “Incrementare le risorse per il Fondo”
“La povertà è ancora un dramma che sottrae diritti e futuro a una quota rilevante della popolazione nel nostro Paese. I segnali di ripresa economica, pure importanti, non devono fare dimenticare che in Italia vivono in povertà assoluta 4,75 milioni di persone, pari al 7,9% della popolazione”. È quanto scrivono Acli, Azione Cattolica italiana, Caritas Italiana, Comunità di Sant’Egidio e la Federazione nazionale Società di San Vincenzo de’ Paoli nell’appello “Per uscire davvero e tutti dalla crisi” in cui definiscono la lotta alla povertà una “priorità per il Paese”. Secondo le associazioni, “l’introduzione – a partire dal prossimo dicembre – del Reddito d’inclusione (Rei) è una straordinaria innovazione strutturale”. “Va dato atto a Governo e Parlamento di avere conseguito un risultato importante”, commentano, aggiungendo che “la prossima Legge di bilancio può rappresentare un altro passaggio storico della lotta alla povertà nel nostro Paese, in quanto lo stanziamento attuale rende possibile includere solo 1,8 milioni di individui, cioè il 38% del totale della popolazione in povertà assoluta: pertanto, il 62% dei poveri ne rimarrà escluso. In particolare il 41% dei minori in povertà assoluta non sarà raggiunto dalla misura”. (clicca qui)
Questione catalana: dibattito a Strasburgo. Tajani, “unica strada è lavorare insieme per concordia e unità”
“Come la storia dell’Unione europea ci insegna, in democrazia, l’unica strada da percorrere è quella di lavorare insieme per la concordia e l’unità”. Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha concluso il dibattito sulla Costituzione, lo stato di diritto e i diritti fondamentali in Spagna alla luce degli avvenimenti in Catalogna. “Nessuno ha gradito gli eventi accaduti domenica, ma decisioni unilaterali, compresa la proclamazione dell’indipendenza da uno Stato sovrano non soltanto sono in contrasto con l’ordinamento giuridico europeo, e sono destinate a provocare pericolose divisioni”. “Da questo Parlamento – ha detto Tajani – parte un appello a sostegno di una riflessione serena e profonda, che favorisca il dialogo in Spagna, nel rispetto del quadro costituzionale, compreso lo Statuto di autonomia della Catalogna, e che restituisca la politica alle istituzioni”. (clicca qui)
Università Cattolica: 25° Istituto di bioetica. Mons. Giuliodori, “far risplendere i fondamenti veritativi a servizio della dignità umana”
Gli studi di bioetica sono necessari ancor più nella società attuale alle prese con questioni complesse. Ne è convinto mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, che ha parlato in occasione del convegno “La bioetica nella formazione in ambito sanitario”, organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore per celebrare i 25 anni dell’Istituto di bioetica. “Di fronte alla complessità e al frantumarsi dei riferimenti fondativi fino al diffondersi, e purtroppo affermarsi, di visioni puramente pragmatiche e sostanzialmente relativistiche – ha detto -, si rende necessario un ancor più accurato e incisivo impianto etico che sappia contrastare le derive ideologiche e far risplendere i fondamenti veritativi a servizio del bene integrale e della dignità dell’essere umano”. (clicca qui)