Commento

Abusi sui minori: don Di Noto (Meter), “bene parole del Papa che confermano l’impegno della Chiesa”. Ora serve “consapevolezza del crimine”

“La dichiarazione che il Papa ha pronunciato al termine del Congresso globale ‘La dignità del minore nel mondo digitale'” conferma “l’impegno della Chiesa cattolica nei confronti dei piccoli e dei deboli. L’impegno alla loro protezione e alla loro cura. È interessante notare, oltre al doveroso appello nei confronti dei governi mondiali, anche come Francesco estenda la chiamata alla difesa dei bambini nei confronti dei leader delle altre fedi mondiali, a dimostrazione del fatto che non esistono figli di altri, ma sono tutti figli nostri”. Don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’associazione Meter, commenta le parole odierne del Pontefice ed esprime soddisfazione perché “il Santo Padre chiede un intervento delle maggiori software house perché offrano migliori strumenti per la tutela dei bambini, la chiamata ad una migliore e più uniforme legislazione mondiale, la collaborazione tra le polizie del globo”. Per don Di Noto, “il Congresso ha ancora una volta segnalato la necessità di rispondere a una domanda che Meter pone da tempo: siamo d’accordo che la pedofilia sia un crimine? Parte tutto da qui e naturalmente riverbera sul pensiero religioso, le scelte politiche e legislative, l’opinione pubblica e così via”.
La consapevolezza del crimine “deve accelerare i processi di maturazione legislativa in decine e decine di Paesi che ancora non hanno definito norme e percorsi a tutela dei bambini, soprattutto per quanto riguarda il web. Bisogna passare dai massimi sistemi alla concretizzazione di azioni reali che devono essere messe in campo per salvare i bambini dalle nuove forme di schiavitù. Siamo grati a Francesco – conclude Di Noto – per averlo ripetuto ancora una volta”.