Anniversario Riforma

Ecumenismo: mons. Marrucci (Civitavecchia-Tarquinia), “la nostra Chiesa vuole essere segno di comunione, capace di collaborazione con le Chiese sorelle”

“In un mondo scristianizzato e incapace di sane relazioni, in cui prevale più la costruzione di muri anziché la realizzazione di ponti, questa nostra Chiesa particolare vuole essere segno di comunione, disponibile al dialogo e all’accoglienza, capace di fattiva collaborazione con tutte le altre Chiese sorelle”. Lo ha affermato ieri il vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, monsignor Luigi Marrucci, aprendo nella Cattedrale di Civitavecchia il Convegno diocesano. All’incontro, dedicata all’intervento del card. Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, erano presenti i pastori delle tre Chiese evangeliche di Civitavecchia. Marrucci ha osservato che “la ricorrenza del quinto centenario della Riforma offre un’opportunità singolare per familiarizzare con la ricchezza delle comunità ecclesiali nate in seno al movimento riformatore”. “La nostra Chiesa particolare – ha aggiunto – proseguendo il cammino da tempo intrapreso, percorre la via del dialogo e cammina insieme alle Chiese sorelle, presenti nel territorio, per essere quell’autentico ‘sacrificio spirituale’ che il Padre gradisce”. Nel cammino ecumenico intrapreso con il Concilio Vaticano II, secondo il vescovo “due fatti sono da tenersi in grande considerazione”. Il primo è “l’enciclica di san Giovanni Paolo II ‘Ut unum sint’ nella quale tra l’altro si rilancia un nuovo ‘impegno ecumenico’” mentre il secondo sono “le dimissioni di Papa Benedetto XVI le quali possono offrire occasione propizia per una rilettura del primato del romano pontefice e quindi avviare un dialogo teologico più consistente su questo argomento, molto importante nei due ambiti cattolico e protestante, sebbene con una visione teologica divergente”. Marrucci ha concluso chiedendo di affidarsi al Signore perché “perché la sua Parola tolga il cancro della divisione e dell’autoreferenzialità e ci illumini nel percorrere l’unica via, verità e vita”.