Cittadinanza
“Chiediamo a governo e parlamento di approvare la legge sullo ius soli. Qualunque forza politica deciderà di dare il proprio voto favorevole sarà ben accetta. Non ci interessano i calcoli politici, ma il raggiungimento di un obiettivo di civiltà che attendiamo da troppo tempo: non possiamo continuare a trattare centinaia di migliaia di ragazzi che hanno vissuto nel nostro Paese tutta o quasi la loro vita come se fossero degli estranei senza diritti”. Lo ha detto don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) a Spello, dove la Federazione ha concluso oggi la tre giorni dedicata al tema “Sguardi meticci. Meticciato, disuguaglianza e partecipazione dal basso”, con il patrocinio del Comune di Spello e la collaborazione della Regione Umbria. “Il nostro forte richiamo alla politica – ha proseguito il presidente del Cnca – nasce dall’esperienza di tanti operatori sociali, volontari e cittadini che ogni giorno, in tutta Italia, si impegnano per accogliere le persone straniere che arrivano in Italia e per sostenere l’incontro con chi vive nel nostro Paese stabilmente da tempo. Su questo tema, più che su molti altri, si misura la distanza abissale tra la realtà della vita quotidiana – in cui il meticciato c’è già, ad esempio tra i bambini italiani e di genitori stranieri che chiacchierano e giocano insieme a scuola o nel parco – e le strumentalizzazioni politiche di chi questa realtà vuole negarla, sopprimerla, per affermare pregiudizi e conquistare consenso”. Don Zappolini plaude “al ministro Delrio, un politico che ha avuto il coraggio di prendere una posizione pubblica chiara e netta”. Durante l’assemblea sono state raccolte le firme in favore della legge sull’immigrazione proposta dalla campagna “Ero straniero”. A Spello i circa 250 partecipanti ai lavori hanno potuto partecipare attivamente nei diversi laboratori previsti. Tra i tanti relatori mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei e Goffredo Fofi, critico letterario e cinematografico.