Società

Rapporto Transparency: l’appello di Cantone (Anac) per la trasparenza nei finanziamenti della prossima campagna elettorale

“La politica non può fare a meno dei fondi per finanziarsi, ma deve garantire la trasparenza”. Lo ha affermato il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, intervenendo oggi alla presentazione del rapporto di Transparency International Italia. Con lo sguardo alle elezioni ormai all’orizzonte, Cantone ha auspicato con forza che, anche in assenza di norme specifiche, sia assicurato dai soggetti coinvolti “il massimo di trasparenza” nei finanziamenti per la campagna elettorale. Per quanto riguarda il tema dei controlli finanziari sui partiti, il presidente dell’Anac ha osservato che bisogna tener conto della nuova situazione che si è creata, con l’attività di ricerca dei fondi che “si è spostata dai partiti ad altri enti, come le fondazioni”.
Sulle legge in discussione per la tutela di chi denuncia casi di corruzione (il cosiddetto “whistleblowing”) Cantone è stato prudente. “Speriamo che la legge si riesca a fare già in questa legislatura, ma purché si faccia bene. Il testo approvato dalla Camera presenta delle criticità”. Sarebbe importantissima anche una legge che disciplini l’attività delle lobbies, ma secondo Cantone è un tema di cui “si fa fatica persino a parlare, per la connotazione negativa che assunto questo termine”.
Quanto ai 566 casi di corruzione riportati dai media nazionali nei primi nove mesi dell’anno e censiti dal rapporto, il presidente dell’Anac ha invitato a leggere correttamente questo dato: “Non è soltanto l’emersione della corruzione, ma anche dell’anti-corruzione. Le indagini sono la prova della capacità di reagire delle istituzioni”.