Iniziative

Ecumenismo: Pavia, domani al via il ciclo su “Agostino e Lutero – Cinquecento anni dalla Riforma”

Prende il via domani, mercoledì 11 ottobre, a Pavia, il ciclo di conferenze su “Agostino e Lutero – Cinquecento anni dalla Riforma” promosso, al compiersi dei 500 anni dall’inizio della Riforma protestante (1517-2017), dal Comitato Pavia Città di Sant’Agostino attraverso la sua commissione filosofica-teologica. Si tratta di appuntamenti ai quali – spiegano gli organizzatori – “parteciperanno studiosi di fama internazionale che in un percorso di rivisitazione critica di quanto accadde nel XVI secolo offriranno gli sviluppi delle loro ricerche”. “Il senso profondo di questa iniziativa – spiega Walter Minella, già presidente del Comitato – è il rilancio di un ecumenismo che consideri la pluralità delle varianti del cristianesimo come un’offerta, uno stimolo, un dono”. Analogamente, il pastore Maurizio Abbà della Chiesa Valdese di Pavia sottolinea che “gli studiosi effettueranno la loro riflessione alla luce anche del ‘dialogo’ ideale tra Agostino e Lutero e del dialogo interconfessionale contemporaneo con l’ausilio dei risultati della storiografia, oltre gli schematismi superati e i giudizi frettolosi e non fondati”. Il pastore valdese evidenzia anche come “l’interpretazione della Riforma protestante e della conseguente storia degli effetti richieda di uscire dalla doppia tenaglia sia della liquidazione sommaria, da una parte, sia dell’apologetica acritica dall’altra”. All’incontro di domani, in programma dalle 18 presso la sala multimediale del convento degli Agostiniani, interverranno don Saverio Xeres, docente della Facoltà Teologica di Milano, che parlerà di “Lutero visto dai cattolici. Origine e ragioni di un profondo mutamento”, e il pastore Abbà su “La Riforma Protestante, lineamenti e prospettive”. Il ciclo proseguirà mercoledì 8 novembre con la presenza del gesuita Giancarlo Pani, vicedirettore della rivista “La Civiltà Cattolica”, per concludersi martedì 21 novembre con gli interventi di mons. Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana, e Massimo Firpo, docente all’Università di Torino e alla Scuola Normale Superiore di Pisa.