Il sottosegretario Gabriele Toccafondi ai Licei Chelli di Grosseto
“Sul tema delle scuole paritarie occorre abbattere i muri ideologici e per farlo bisogno conoscere le realtà educative del nostro Paese, guardando in faccia le situazioni, valorizzando le esperienze. Nel 2017 è un paradosso continuare a dividersi tra chi pensa che la scuola in Italia sia pubblica e privata; la scuola è tutta pubblica”. Lo ha affermato questa mattina Gabriele Toccafondi, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (Miur), intervenendo alle iniziative per i 20 anni dei licei paritari “Chelli” di Grosseto dopo aver visitato, a Nomadelfia, la scuola familiare che il prossimo anno compirà cinquant’anni.
Il sottosegretario Gabriele Toccafondi nella scuola famigliare di Nomadelfia
L’intervento di mons. Rodolfo Cetoloni ai Licei Chelli di Grosseto
Riconoscendo che “una scuola come i licei ‘Chelli’ sta dentro il sistema di regole delle scuole pubbliche”, Toccafondi ha rilevato la differenziazione tra scuola pubblica e privata “è un aspetto culturale su cui è l’ora di crescere”. Nel dare il benvenuto al sottosegretario, la preside Paola Biondo ha sottolineato che “vent’anni non sono pochi. È stata ed è una sfida continua, anche contro qualche pregiudizio che resiste, ma noi siamo una scuola orgogliosamente pubblica, che sta contribuendo alla crescita del territorio”. Toccafondi ha parlato delle misure in favore delle scuole paritarie e per il sostegno alla disabilità. “Si tratta di una inversione di rotta culturale”, ha evidenziato Toccafondi, precisando che si sono intensificati anche i controlli “perché la parità si difende anche facendo vedere nei fatti che lo Stato controlla”. Il vescovo di Grosseto, mons. Rodolfo Cetoloni, ha posto l’accento sulla ricchezza rappresentata per il territorio dell’esperienza dei licei “Chelli” e dalla scuola familiare di Nomadelfia. “La semina è stata lunga e a tratti faticosa – ha concluso – ma oggi vedere i frutti dà coraggio e ci dice quanto ne è valsa la pena”.