Acs
“Il 2 novembre fate celebrare messe per i vostri cari ai sacerdoti perseguitati”: è l’appello congiunto di monsignor Antoine Audo, vescovo caldeo di Aleppo, in Siria, e di monsignor Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale pachistana, contenuto in una lettera indirizzata alle migliaia di benefattori di Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs), in occasione della commemorazione dei defunti del 2 novembre. Acs offre infatti la possibilità ai propri benefattori di far celebrare delle messe, secondo le loro intenzioni, da sacerdoti della Chiesa che soffre. Tale sostegno costituisce l’unica “entrata” per migliaia di ministri di Dio che in molte aree povere del mondo non possono contare sulle offerte dei propri fedeli, ma al contrario devono sostenere anche economicamente il proprio gregge. Ogni anno ne vengono celebrate più di un milione. Nel 2016 sono state 1.435.888, ovvero una ogni 22 secondi. I contributi donati hanno permesso di sostenere 43.027 sacerdoti – ovvero uno ogni nove nel mondo – in particolare in Africa (14.403) e in Asia (11.293).