Strasburgo
“Non esiste una ricetta miracolosa, ma sappiamo che nessuna Chiesa, comunità religiosa, associazione umanistica, Paese o governo, può affrontare da solo le sfide dei nostri tempi, anche quella della migrazione. Mi pare indispensabile, se vogliamo e dobbiamo riuscire, farlo insieme. Questo è il significato dei nostri incontri annuali; questo il significato della parola ‘incontro’”. Lo ha detto Anne Brasseur (Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Apce) in apertura dell’Incontro 2017 del Consiglio d’Europa sulla dimensione religiosa del dialogo interculturale che si svolge oggi e domani a Strasburgo. “Migranti e rifugiati: sfide e opportunità – Quale ruolo per le comunità religiose e non religiose?”: il tema assegnato alla decima edizione dell’evento. “Complementare” è, secondo Nicola Renzi, ministro degli esteri di San Marino che ha preso la parola in aperture dell’incontro, il ruolo delle organizzazioni di matrice religiosa nei confronti dello “Stato che ha la responsabilità maggiore nella gestione del fenomeno migratorio”. Secondo Renzi “il grande impegno dei cittadini europei che quotidianamente lavorano in queste organizzazioni dovrebbe farci riflettere sul potere e sull’importanza della solidarietà e della cooperazione tra tali organizzazioni e autorità pubbliche”. Dopo l’intervento delle voci politiche, l’incontro è proseguito con il primo approfondimento sul ruolo degli attori religiosi e non religiosi nel processo “dall’accoglienza all’integrazione”.