Economia
(Bruxelles) “L’economia della zona euro sta crescendo al ritmo più rapido degli ultimi dieci anni e il disavanzo medio dovrebbe scendere al di sotto dell’1% del Pil il prossimo anno, mentre nel 2010 era superiore al 6%. Eppure diversi Stati membri continuano a sostenere livelli elevati di debito pubblico, il che limita la loro capacità di investire per il futuro”. Pierre Moscovici, commissario per gli affari economici e finanziari, commenta la situazione attuale dell’economia dell’Eurozona. “Questi Paesi – aggiunge subito – dovrebbero sfruttare la congiuntura favorevole per consolidare le finanze pubbliche, anche in termini strutturali, mentre quelli che dispongono di un margine di manovra di bilancio dovrebbero utilizzarlo per sostenere gli investimenti a beneficio dei loro cittadini”. Il ciclo di coordinamento delle politiche economiche, sociali e di bilancio del semestre europeo 2018 inizia oggi “in un contesto caratterizzato da un’attività economica vigorosa nella zona euro e nell’Ue, livelli di occupazione eccezionalmente elevati e tassi di disoccupazione in calo verso i livelli pre-crisi”.
“Poiché – si legge in una nota della Commissione diffusa oggi al Palazzo Berlaymont, sede dell’Esecutivo – tutti gli Stati membri contribuiscono a questa sostenuta dinamica di crescita, la priorità consiste ora nel fare in modo che la crescita perduri e apporti benefici a tutti i membri delle nostre società. Insieme a politiche di bilancio responsabili, il proseguimento delle riforme strutturali dovrebbe puntare soprattutto a creare le condizioni per potenziare gli investimenti e sostenere la crescita dei salari reali a vantaggio della domanda interna”.