Viaggio apostolico

Papa in Myanmar: Messa con i giovani, “come nonno non voglio lasciarvi soli”. “Non abbiate paura di imparare dai vostri errori”

“Non abbiate paura! Come padre – o meglio come nonno – che vi vuole bene, non voglio lasciarvi soli”. Ad assicurarlo ai giovani del Myanmar è stato il Papa, nella Messa che ha concluso il suo viaggio in Myanmar . “Il nostro mondo è pieno di tanti rumori e distrazioni che possono soffocare la voce di Dio”, ha detto Francesco: “Solo il Signore può aiutarvi a essere genuini; perciò parlategli nella preghiera. Imparate ad ascoltare la sua voce, parlandogli con calma nel profondo del vostro cuore. Ma parlate anche ai santi, nostri amici in cielo che possono ispirarci. Come sant’Andrea, che festeggiamo oggi. Era un semplice pescatore e divenne un grande martire, un testimone dell’amore di Gesù. Ma prima di diventare un martire, fece i suoi errori ed ebbe bisogno di essere paziente, di imparare gradualmente come essere un vero discepolo di Cristo”. “Anche voi, non abbiate paura di imparare dai vostri errori!”, ha esclamato il Papa: “Che i santi vi possano guidare a Gesù, insegnandovi a mettere la vostra vita nelle sue mani”. “Sapete che Gesù è pieno di misericordia”, ha proseguito Francesco: “Condividete con Lui tutto quello che avete nel cuore: le paure e le preoccupazioni, i sogni e le speranze. Coltivate la vita interiore, come fareste con un giardino o con un campo. Questo richiede tempo, richiede pazienza. Ma come un contadino sa attendere la crescita della messe, così, se saprete aver pazienza, il Signore vi concederà di portare molto frutto, un frutto che potrete poi condividere con gli altri”.