Riconciliazione

Sud Sudan: Rusatsi (La Civiltà Cattolica), “oggi solo la Chiesa lavora per la pace”

“Oggi la Chiesa è l’unica istituzione nazionale che lavora seriamente a tutti i livelli per la mediazione, la riconciliazione e la pace del popolo sudsudanese”. Lo scrive padre Andrew Rusatsi sull’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica”, raccontando la realtà del Sud Sudan, Paese che vive una guerra civile, una forte carestia e che non celebrerà il sesto anniversario dell’indipendenza. “Papa Francesco ha donato 500mila euro per due ospedali cattolici dei comboniani e due scuole”. Un intervento per far fronte a una situazione difficile. “Quando il 6 luglio 2016 si è riacceso il conflitto- spiega il gesuita -, la maggior parte delle Ong e degli investitori hanno lasciato il Paese, perché lo consideravano non sicuro. Gli aiuti internazionali sono stati sospesi o ridotti. Per questo l’economia del Sud Sudan è oggi al collasso, con un’inflazione che supera il 361%”. Rusatsi racconta anche che “molti istituti scolastici sono stati chiusi e quasi due milioni di bambini non possono frequentare le scuole primarie. Gli ospedali non hanno più personale qualificato sufficiente – aggiunge -. I medicinali di base mancano, perché le casse dello Stato sono vuote. Più della metà della popolazione è ridotta alla fame”. È per questo motivo che “occorre creare e favorire un’atmosfera di fiducia e di serenità. Sono necessarie la volontà e la sincerità di tutte le parti in causa, come pure l’aiuto della comunità internazionale”.