Udienza

Papa Francesco: a Missionarie Sacro Cuore di Gesù, avere “sguardo attento e misericordioso verso i poveri” e “cogliere i segni dei tempi” come Santa Cabrini

“Il Signore rinnovi sempre in voi lo sguardo attento e misericordioso verso i poveri che vivono nelle nostre città e nei nostri paesi”. È l’auspicio espresso, stamattina, da Papa Francesco, nell’udienza alle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, in occasione del primo centenario della morte di Santa Francesca Cabrini. “Madre Cabrini aveva il coraggio di guardare negli occhi i bambini orfani che le venivano affidati, i giovani senza lavoro che erano tentati di delinquere, gli uomini e le donne sfruttati per i lavori più umili; e perciò oggi siamo qui a ringraziare Dio per la sua santità”, ha affermato il Pontefice, ricordando che “in ognuno di quei fratelli e sorelle, lei riconosceva il volto di Cristo e, geniale com’era, fu capace di mettere a frutto i talenti che il Signore le aveva affidato. Aveva uno spiccato senso dell’azione apostolica; e se aveva avuto una così grande energia per compiere in pochi anni un lavoro straordinario, fu solo per la sua unione con Cristo, sul modello di san Paolo, da cui prese il suo motto: ‘Tutto posso in Colui che mi dà la forza’”. Una “vita vertiginosa”, quella di Santa Cabrini, “carica di lavoro, viaggi a non finire a piedi, in treno, in nave, in barca, a cavallo…; creando dal nulla sessantasette opere tra asili, scuole, collegi, ospedali, orfanotrofi, laboratori… tutto per propagare la forza del Vangelo, che le aveva dilatato il cuore perché appartenesse a tutti”. La Santa, ha ricordato il Santo Padre, “visse della spiritualità del Sacro Cuore di Gesù. Passo dopo passo, la sua fu un’esistenza interamente protesa a consolare e a far conoscere e amare il Sacro Cuore. E questo la rese capace di guardare al cuore di quanti avvicinava e assisteva per corrispondervi in maniera coerente”. Perciò, il centenario della sua morte “ricorda a tutti noi, con forza, la necessità di una fede che sa cogliere il momento di grazia che si vive. Per quanto difficile possa sembrare, ci dice che dobbiamo fare come lei: essere capaci di cogliere i segni del nostro tempo, leggerli alla luce della Parola di Dio e viverli in modo tale da dare una risposta che raggiunga il cuore di ogni persona”.