Lutto
“Uomo generoso e cordiale, figlio, marito, padre premuroso e docente stimato, sindaco sapiente, appassionato e impegnato alla ricerca del bene comune, insieme alla Pastorale giovanile della diocesi fu tra gli insegnanti-promotori delle ripetizioni gratuite agli studenti. Eletto sindaco ha continuato, con discrezione e immutata professionalità, in questo servizio alle giovani generazioni, per le quali ha speso gran parte della sua vita e nelle quali riponeva grande fiducia per il futuro della città”. Così l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, ricorda la figura di Fabrizio Cardarelli, il sindaco di Spoleto morto improvvisamente nella mattinata di ieri. “L’arcivescovo con tristezza ha appreso dell’improvvisa morte”, si legge in una nota, ed “eleva al Signore fervide preghiere di suffragio invocando la pace eterna per la sua anima ed esprime cordiale vicinanza alla moglie, ai figli, alla mamma e agli altri familiari”. “Mons. Boccardo – prosegue la nota – in questo momento di dolore che avvolge l’intera città, sottolinea in particolare la proficua collaborazione col sindaco Cardarelli su argomenti di interesse comune e la particolare attenzione del primo cittadino all’azione della Caritas diocesana”. “Proprio l’altro giorno – afferma l’arcivescovo – ci siamo sentiti al telefono per un nuovo progetto da realizzare in sinergia a favore delle famiglie che vivono sotto la soglia di povertà e per fare il punto della situazione sulle chiese di Spoleto chiuse a seguito del terremoto dello scorso anno”.