Unità dei cristiani

Ecumenismo: Consulta ecumenica. Mons. Spreafico (Cei), “un segno di unità per l’Italia”

“Un segno per l’Italia”. Così monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo, definisce al Sir la “Consulta ecumenica delle Chiese cristiane presenti in Italia” che si è costituita pochi giorni fa. Il vescovo invita a vedere il neonato tavolo di lavoro comune in continuità con quanto sperimentato fin qui negli ultimi mesi: “È il frutto di un lavoro comune – dice – che non vogliamo sia disperso né che rimanga episodico. Abbiamo così pensato, in accordo tra tutti, di costituire questa Consulta che sarà per natura molto leggera. Vuole essere un cantiere di dialogo, di proposte, di iniziative”. La Consulta, prosegue Spreafico, “è un segno per l’Italia. È innegabile: viviamo in un contesto socialmente spaccato. La globalizzazione invece di unirci, paradossalmente ha generato più segni di divisione che di unità. E ogni giorno questi segni di divisione si perpetuano a livello sociale e politico. Noi come cristiani vorremmo dare testimonianza che pur nella diversità che ancora ci separa, è possibile lavorare insieme. Ma per farlo, nessuno può affermare che è l’unico possessore della verità piena. È un principio fondamentale: anche se ognuno crede di camminare nella verità, deve riconoscere nell’altro la presenza di segni che ci uniscono e possono essere un dono reciproco”.