Sanità
“Preservare gli ospedali cattolici dal rischio dell’aziendalismo, che in tutto il mondo cerca di far entrare la cura della salute nell’ambito del mercato, finendo per scartare i poveri”. È l’appello del Papa, nella parte centrale del messaggio per la Giornata mondiale del malato, che si celebra l’11 febbraio. L’eredità del passato “aiuta a progettare bene il futuro”, spiega il Papa, facendo “memoria” della “lunga storia di servizio agli ammalati” ed esortando a “guardare al passato soprattutto per lasciarsene arricchire”. “La generosità fino al sacrificio totale di molti fondatori di istituti a servizio degli infermi; la creatività, suggerita dalla carità, di molte iniziative intraprese nel corso dei secoli; l’impegno nella ricerca scientifica, per offrire ai malati cure innovative e affidabili”: Francesco sintetizza così l’eredità del passato da recuperare. “L’intelligenza organizzativa e la carità – il monito per l’oggi – esigono piuttosto che la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura”. “Questi orientamenti devono essere propri anche dei cristiani che operano nelle strutture pubbliche e che con il loro servizio sono chiamati a dare buona testimonianza del Vangelo”, puntualizza Francesco.