Solidarietà

Povertà a Roma: Impagliazzo (Comunità s. Egidio), “Comune in ritardo su piano freddo”. Serve “una rete di protezione per 600mila anziani soli”

Oltre all’emergenza abitativa, sono altre due le “note dolenti” di Roma: l’emergenza freddo e l’emergenza anziani soli. Lo ha detto oggi Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, presentando ai giornalisti la 28ª edizione della guida Michelin dei poveri: “Roma. Dove mangiare, dormire, lavarsi”. Anche quest’anno, ha affermato, il Campidoglio “è in ritardo sul piano ‘freddo’ . Il Comune ha indetto una prima gara per 230 posti, la procedura non è ancora terminata e al momento ne sono stati coperti solo 40. Non c’è stato un avviso pubblico come avremmo desiderato, magari ad agosto, per dare tempo alle associazioni di organizzarsi”. Perché sono stati coperti solo 40 posti? “Perché – spiega Impagliazzo – le associazioni non hanno luoghi fisici e mettono a disposizione solo il loro capitale umano. È il Comune che dovrebbe sostenerle con i beni demaniali. Dall’8 dicembre abbiano riaperto la nostra chiesa insieme all’Elemosineria vaticana ma chiediamo al Comune di fare le gare qualche mese prima senza arrivare a ridosso del freddo”. E poi gli anziani soli: 600mila secondo la Comunità di Sant’Egidio che da anni ha avviato il programma “Viva gli anziani” per monitorare gli over 85 dei quattro rioni centrali della capitale tentando di creare intorno a loro “una rete di quartiere: portieri, vicini di casa, farmacisti, negozianti”. Di qui l’appello del presidente affinché “si crei nella capitale una rete di protezione delle persone che vivono sole: questa è la prima emergenza. Non lasciamo indietro nessuno, bussiamo alle porte, creiamo un buon vicinato”.