Sviluppo

Comece: documento sul rapporto Ue-Africa. Investimenti per “crescita sostenibile e inclusiva”

(Bruxelles) “Gli investimenti pubblici da soli non possono soddisfare i bisogni critici, che sono stimati in 210 miliardi di dollari all’anno per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Africa”; il settore privato potrà fungere da “risorsa aggiuntiva” con investimenti diretti nei Paesi in via di sviluppo, ben sapendo che i privati investono per ottenere profitto e non donano. Per questo motivo la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) presenta alcune indicazioni politiche che guardano al recente Piano di investimenti esterni lanciato dall’Ue in relazione al summit Unione europea-Unione africana di fine novembre ad Abidjan, per garantire che anche gli investimenti privati siano ancorati all’obiettivo di una “crescita sostenibile e inclusiva” per l’Africa. Ci sono dei principi, che la Comece elenca nel documento “Investimento privato e sviluppo”, che dovranno guidare gli investimenti: avvenire in un contesto di “partnership, non di assistenza”, con tutto ciò che questo implica; avviare un circolo virtuoso di crescita in tutti i settori e non si inneschino nel meccanismo di “rapina” delle risorse che ha segnato per anni la presenza deli Paesi europei in Africa; creare accessi al mercato senza soffocare l’“economia interna”, ma tutelandola e incentivandola; tutto ciò in un contesto di responsabilità e trasparenza nella gestione delle risorse immesse. Per ognuno di questi criteri, il documento propone puntuali indicazioni politiche (www.comece.eu).