Giovani
La mobilità italiana raccontata attraverso la storia del cibo e dei mestieri all’estero. È questo il tema del volume “Racconto degli italiani nel mondo. Rim Junior 2017” che si propone lo scopo di narrare ai giovani la storia e l’attualità dell’emigrazione italiana nel mondo e che sarà presentato mercoledì mattina a Roma, nell’Istituto comprensivo “Antonio Gramsci”, dai ragazzi della scuola che esporranno i loro lavori ispirati ai temi del libro, alla presenza della ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli, di mons. Guerino Di Tora, presidente della Fondazione Migrantes, di mons. Pierpaolo Felicolo, direttore regionale Migrantes Lazio, e dell’autrice Daniela Maniscalco, insegnante presso la Dante Alighieri-Comitato Lussemburgo. A coordinare i lavori, Donatella Trotta, giornalista de Il Mattino e vicepresidente dell’Ucsi. Si tratta di una “presentazione al contrario”: saranno gli alunni – spiega una nota della Migrantes – a presentare il Rim Junior al pubblico attraverso lavori realizzati a partire dalla lettura e dallo studio del volume. Seguirà un dibattito e, ancora una volta, saranno gli alunni di questa scuola della periferia romana a intervistare e porre quesiti alle personalità presenti. “Un’occasione di conoscenza e confronto innovativa – sottolinea la nota – nella quale i veri protagonisti saranno gli studenti stimolati da quello che la Fondazione Migrantes vuole che sia uno strumento culturale utile e adeguato all’attuale momento storico vissuto dal nostro Paese che è fatto, al pari di ciò che si vive su scala planetaria, di flussi migratori in entrata e in uscita, di processi umani sempre più caratterizzati da partenze e da arrivi nell’ambito di una libera circolazione raggiunta con grandi sacrifici”. “C’è chi dice che il segreto durante i viaggi è avere ‘occhi nuovi’ – si legge nella presentazione del testo rivolta ai ragazzi – essere pronti cioè ad essere stupiti da ciò che lo sguardo incontra, ed è questo quello mi piacerebbe che voi riusciate a realizzare: fatevi stupire dalla mobilità italiana!”.