Iniziativa
Taglio del nastro giovedì prossimo ad Acquasanta Terme per la prima “Bottega della speranza”, la nuova struttura che farà da apripista di una serie di interventi dedicati alle popolazioni colpite dal sisma. Il centro di aggregazione fa parte di un ampio progetto supportato anche dalla diocesi di Ascoli Piceno per “ripartire dal territorio e dal lavoro, ricostruire economia e tessuto sociale, ricomporre le fratture per restituire ai paesi colpiti dalle scosse il significato profondo della parola ‘comunità’”. La presentazione ufficiale dell’iniziativa, che ha ottenuto un riscontro concreto con una campagna crowdfunding, si è svolta questa mattina presso il palazzo vescovile di Ascoli alla presenza del vescovo Giovanni D’Ercole e don Paolo Sabbatini. La “Bottega della speranza” è un centro in cui si potranno riscoprire i segreti e le abilità di mestieri che hanno reso solida l’economia locale fino a poco prima delle scosse: idraulico, imbianchino-decoratore, organizzatore di eventi-wedding planner, birraio, manutentore del verde e guida naturalistica. All’interno della struttura saranno previste attività formative per ogni fascia d’età: dai bambini ai ragazzi, dai giovani agli adulti e agli anziani. È prevista una specifica formazione professionale con una serie di corsi gratuiti per tutti i residenti dei comuni terremotati, studio del territorio, creazione di una rete “che dia – spiegano gli organizzatori – propulsione ai progetti e favorisca interventi a sostegno dell’occupazione per rilanciare un’area già provata dallo spopolamento e da una crisi” a cui il sisma del 2016 ha dato un ulteriore colpo.