Parlamento europeo

Riforma Pac: Moncalvo (Coldiretti), “un risultato importante per le imprese agricole e per il Paese”

“Il via libera alla revisione della Pac (proposta del pacchetto legislativo Omnibus) che entrerà in vigore dal primo di gennaio 2018 è un risultato importante per le imprese agricole e per il Paese, frutto di un decisivo gioco di squadra”. Lo afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nell’esprimere apprezzamento per il voto positivo del Parlamento europeo. “È stato scongiurato il rischio di un rinvio che avrebbe fatto perdere agli agricoltori italiani l’opportunità di applicare le nuove regole”, ha sottolineato Moncalvo, nell’evidenziare il sostegno importante e strategico da parte del presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani e del vice presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro. “L’accordo – spiega la Coldiretti – prevede importanti novità per la gestione del rischio. Partendo dalla proposta della Commissione di abbassare la soglia di indennizzo contemplata per il nuovo meccanismo di stabilizzazione dei redditi settoriale, la si estende anche alle assicurazioni, portando così al 20% la perdita di prodotto necessaria per l’attivazione, innalzando dal 65 al 70% l’intensità del contributo pubblico, introducendo la possibilità di utilizzare indici economici per la misurazione delle perdite”. Le novità riguardano anche “le regole del mercato introducendo nuovi elementi per rafforzare riequilibrare la posizione contrattuale degli agricoltori nella filiera e per aumentare la tempestività degli interventi pubblici in caso di crisi di mercato”. Per le regole del greening si introducono “elementi di semplificazione rivedendo l’applicazione della diversificazione e delle aree di interesse ecologico adattandole maggiormente alle esigenze delle aziende agricole senza comprometterne la funzione ambientale”. In particolare si introducono “novità per le colture a riso e viene valorizzato il ruolo ambientale delle colture azotofissatrici che apportano benefici ambientali. Resta infine centrale – conclude la Coldiretti – la figura dell’agricoltore attivo quale beneficiario degli interventi della Politica agricola comune”.