Statistiche

Povertà: Eurostat, 75 milioni di europei in situazione di “privazione materiale e sociale”. Record negativi in Romania, Bulgaria e Grecia. Italia, 10 milioni a rischio

(Bruxelles) Nel 2016, 75 milioni di persone in Europa hanno sofferto a causa di “privazione materiale o sociale”: è una fetta pari al 16% della popolazione Ue. Sono i dati diffusi oggi da Eurostat, l’istituto europeo di statistica. La forbice attorno a questa media europea è spaventosa, perché la percentuale schizza al 50% in Romania (50%) e al 48% in Bulgaria, seguite da Grecia (36%), Ungheria (32%) e Lituania (29%). Scende fino al 3% della Svezia (la più virtuosa), il 4% in Finlandia, il 5% in Lussemburgo e il 6% in Danimarca. In Italia è il 18% della popolazione (circa 10 milioni di persone) che non possono far cose come: andare in vacanza una settimana all’anno, scaldarsi adeguatamente o avere una macchina, spendere dei soldi in attività ricreative regolari, affrontare una spesa imprevista, in alcuni casi nemmeno mangiare regolarmente un pasto completo o sostituire un mobile che si è rotto. Eurostat sostiene anche che in tutti gli Stati membri dell’Ue il tasso di privazione materiale e sociale “è più alto tra le persone con un livello di istruzione basso”. Infatti è povera una persona su 4 tra chi ha un livello di istruzione pari a quello della scuola dell’obbligo; il tasso scende a 1 su 7 (14%) per quelli con istruzione secondaria superiore; è di oltre 1 su 20 (5%) tra le persone con un livello d’istruzione ancora superiore.