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Azione cattolica: gli auguri dell’Acr a papa Francesco. “Stiamo provando ad assomigliare un po’ di più a Gesù”

“Quando abbiamo saputo dell’incontro di questa mattina siamo stati tutti contentissimi”, confidano i ragazzi dell’Ac incontrando il Papa questa mattina in Vaticano. “Ci sono venute in mente tante domande da farti: sulla tua vita, sulla tua vocazione, sui tuoi genitori e sulla tua famiglia e su come oggi vivi la tua amicizia con Gesù mentre svolgi un servizio così importante. Vorremmo chiederti: quali sono le periferie che noi ragazzi dovremmo provare a raggiungere?”. Quest’anno, “insieme a tutti i ragazzi dell’Acr, stiamo provando ad assomigliare un po’ di più a Gesù. I grandi, quando vedono un bambino o un ragazzo come noi, cercano di dire a chi assomigli: al papà, alla mamma, ai nonni… Noi stiamo scoprendo che tutti assomigliamo un po’ a Dio e così, anche se diversi, possiamo riuscire a volerci bene”. “Siamo ‘pronti a scattare’, cioè a fissare la nostra attenzione, come si fa con l’obbiettivo della macchina fotografica, sulla vita di Gesù, sui suoi gesti, sui suoi incontri. Siamo ‘pronti a scattare’ – affermano i ragazzi, secondo lo slogan che accompagna il loro cammino di quest’anno – cioè a camminare dietro di lui”.
“Tra pochi giorni inizierà il nostro Mese della Pace. Aiutati dal tuo Messaggio vogliamo impegnarci a dare un aiuto concreto ai rifugiati di Erbil, in Iraq: tra di loro ci sono molti bambini e ragazzi; alcuni sono disabili. Speriamo di riuscire a sostenere chi li aiuta ad avere una vita più serena e più bella. Ma non ci dimentichiamo di chi è vicino a noi: anche quest’anno ti abbiamo portato qualche regalo per le persone che il tuo Elemosiniere incontra ed aiuta. Siamo proprio contenti che la generosità del Papa sia condivisa da noi ragazzi dell’Acr!”. Un ultimo pensiero: “Ci hanno detto che nella tua terra fare gli auguri in anticipo non va tanto bene. Ma non vogliamo dimenticare il tuo compleanno e ti assicuriamo che domani una preghiera speciale sarà proprio per te! Grazie per averci accolti e per averci ascoltati. Sai che l’Azione cattolica vuole tanto bene al Papa: conta su di noi! Sulla nostra preghiera e sulla nostra disponibilità. E ora, tutti insieme ti diciamo: Buon Natale, Papa Francesco”.