Cinema

Tertio Millennio Film Fest: assegnati gli RdC Awards. Mons. Milani, “fieri di aver raccontato le migrazioni”

Si è tenuta ieri sera la cerimonia di consegna dei Premi RdC Awards assegnati dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dalla “Rivista del Cinematografo” nell’ambito del Tertio Millennio Film Fest, che si concluderà oggi in Filmoteca Vaticana. “Siamo fieri come realtà culturale, emanazione della Chiesa italiana, di aver scommesso sulle migrazioni come tema di questa XXI edizione del Festival, tema che ritroviamo anche qui nei nostri premi. L’uomo è strutturalmente un migrante, e ce lo ricorda sempre la Bibbia”. Sono le parole di mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, a conclusione della cerimonia degli RdC Awards. “Siamo chiamati a capire l’altro, a incontrarlo. Parlare di identità significa fare un passo in avanti, indica il bisogno di conoscersi. Ancora, siamo contenti come Fondazione e come Rivista del Cinematografo di aver dato spazio ai giovani con i concorsi che abbiamo promosso: fa parte della nostra mission”.
Nel corso della serata condotta dal giornalista e critico di Tv2000 Fabio Falzone, il premio per il miglior film dell’anno è andato al giovane regista italo-americano Jonas Carpignano per il film “A Ciambra”. A conferire il premio è stato il giornalista Gianni Riotta, che ha dichiarato: “È un film bellissimo, vero, che fa informazione, arte. È fantastico, coraggioso”. Carpignano, che era in corsa per l’Italia nella sezione degli Oscar per il film straniero (l’esclusione è arrivata purtroppo ieri), ha dichiarato: “Vi ringrazio, sono felicissimo. Ricordo che la prima recensione che ho letto sul mio film è stata quella del vostro critico Valerio Sammarco. Grazie a tutti voi della Rivista del Cinematografo per la profondità e l’attenzione che dimostrate”.
Molti i premi assegnati. In particolare, il Premio Navicella per la Fiction alla serie di Rai Due “La Porta Rossa”, ritirato dal protagonista Lino Guanciale e dallo sceneggiatore Giampiero Rigosi: “Siamo molto contenti per questo premio. Abbiamo creduto tanto nell’approccio originale della serie, tutti noi del cast; una serie che sta andando molto bene anche a livello internazionale”. Altro momento importante (e trascinante) è stato il premio per la musica al film “Ammore e Malavita” ai compositori Pivio e Aldo De Scalzi nonché alla protagonista Serena Rossi, che si è esibita in due canzoni durante la cerimonia.
È stato poi ricordato il critico Ezio Alberione, a 11 anni dalla sua morte, con il Premio Diego Fabbri per la sua raccolta di saggi “Sul cinema e altre imperfezioni”. Il giornalista Mauro Gervasini e la curatrice del volume Marì Alberione hanno sottolineato: “Figura fondamentale, come critico, per la sua attività nel cineforum al Centro San Fedele di Milano. Rileggendo i suoi scritti, ci accorgiamo come il suo pensiero sia ancora fortemente attuale”.
Emozionante nella serata è stato il momento di consegna dei premi ai cortometraggi vincitori del concorso “A corto di identità”, scelti da una giuria presieduta dal regista Francesco Patierno. In particolare il primo premio a “Rondini in terra” di Nicola Campiotti, un corto che rientra nel progetto “Varchi di luce” – un vero e proprio “kolossal della misericordia” – presto in onda su Tv2000. “Rondini in terra” mostra la misericordia della comunità di Armo, a Reggio Calabria, capace di creare un cimitero per accogliere 45 salme di migranti, senza nome, senza famiglia. Un’iniziativa accompagnata dalle Suore Scalabriniane.