Solidarietà

Terremoto a Ischia: mons. Lagnese (vescovo), “la gente sembra riconoscere nella Chiesa un’istituzione credibile perché è al fianco di chi sta in difficoltà”

(da Ischia) “La gente sembra avere accolto molto bene questa iniziativa e riconoscere nella Chiesa di Ischia un’istituzione che particolarmente si sta dando da fare e, per questo, anche la più credibile”. Lo dice al Sir il vescovo di Ischia, mons. Pietro Lagnese, in occasione dell’arrivo sull’Isola Verde dell’elemosiniere di Papa Francesco, mons. Konrad Krajewski, inviato dal Pontefice, “per essere vicino alle quasi 2.500 persone sfollate dalle proprie abitazioni a causa del terremoto” dello scorso 21 agosto. Lo stesso mons. Lagnese, dal primo momento del terremoto, è stato a fianco dei terremotati. “Abbiamo cercato di essere una Chiesa che vuole stare tra la gente con il passo di Papa Francesco”, dice. “Anche alla Caritas – racconta il vescovo – sono giunti messaggi di ringraziamento per questo impegno concreto della Chiesa a fianco dei terremotati, che ancora oggi continuano a vivere tra tanti ‘se’, ‘quando’ e ‘dove’ perché non sanno se, quando e dove avranno una casa”. In totale gli sfollati sono circa 2500, ma quelli che attualmente non hanno trovato sistemazione provvisoria in altre case e sono ancora negli alberghi “sono circa 600”. Il terremoto ha fatto danni a case, scuole e chiese. Con l’arrivo di mons. Krajewski una volta di più la Chiesa si fa prossima di chi vive momenti difficili: “Il dono che porta a nome di Francesco è l’abbraccio che il Papa vuol far sentire ai fratelli terremotati di Ischia”, conclude mons. Lagnese.