Convegno nazionale
“Siamo chiamati con la nostra cura ad aiutare le vite degli altri”. Lo ha detto mons. Nico Dal Molin, già direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni della Cei, in apertura del convegno nazionale vocazionale oggi a Roma, parlando a un pubblico di religiose e sacerdoti ma anche di coppie laiche impegnate nella pastorale familiare. Tema di questa edizione dell’evento è “Dammi un cuore che ascolta”. L’ascolto è infatti la parola chiave su cui anche mons. Dal Molin si è concentrato. “Noi – ha spiegato – siamo un popolo che nasce dall’ascolto. Lo stesso ascolto che porta in sé tante risposte”. “Papa Francesco nella Evangelii gaudium dice di vivere la personale esperienza di lasciarci accompagnare e curare, di metterci in grado di risvegliare la fiducia. A chi mi chiede cosa porto con me dopo dieci anni, rispondo che è certamente il cammino di condivisione. Credo sia la strada che permette di germogliare. Nella Chiesa – ha proseguito – sentiamo il grido di speranza che dobbiamo imparare a raccogliere. Ci sentiamo provocati a capire chi siamo e perché siamo invitati a regalare una scintilla di verità”. Un incoraggiamento caloroso da parte del pubblico è stato rivolto a don Michele Gianola, nuovo direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale per le vocazioni della Cei. “È Dio che fa – ha commentato don Gianola -, noi offriamo questo tempo per la Chiesa”. In questa prima delle tre giornate del convegno, i relatori hanno ricordato che i dibattiti saranno disponibili in streaming sul sito www.vocazioni.chiesacattolica.it.