Convegno nazionale

Vocazioni: Michieli (esploratore), “viaggiare senza strumenti per ascoltare la natura”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

L’ascolto non avviene solo tramite il nostro udito ma anche con le sensazioni e le emozioni. Come quelle che sanno scatenare le meraviglie della natura che sono state al centro della relazione del giornalista ed esploratore Franco Michieli, durante il convegno nazionale vocazionale, che ha come titolo “Dammi un cuore che ascolta” e durerà fino al 5 gennaio, a Roma. L’esploratore ha ripercorso alcuni dei suoi viaggi compiuti senza strumentazioni tecnologiche ma con il solo aiuto delle indicazioni della natura e con i ricordi delle mappe. “In una mappa mentale – ha spiegato – stanno tutti i sentimenti, le paure. È diverso orientarsi con una mappa mentale che si aggiorna quotidianamente appena si comincia il viaggio”. Michieli ha citato un viaggio compiuto in solitaria e a tratti in coppia nella Lapponia. “Grazie al sole e al suo moto apparente – ha ricordato – ci siamo orientati. Passati pochi giorni ci siamo accorti di andare avanti grazie alla mappa immateriale della memoria. È stata una scoperta che va controcorrente con la società iperprotettiva che viviamo oggi. La traversata così è avvincente perché tutto quello che accade è importante. Se ci si distrae non si sa più dove si è orientati”. Questa forma di ascolto è “una modalità di preghiera arcaica perché tutte le creature, visibili e invisibili, sono in comunicazione. Questa consapevolezza – ha concluso – fa andare avanti anche nella nebbia più fitta”.