Epifania

Papa Francesco: Angelus, no ad “egoismo, indifferenza, paura”. Come i Magi bisogna “essere premurosi nella ricerca, pronti a scomodarci per incontrare Gesù”

“Siamo chiamati a seguire l’esempio dei Magi: essere premurosi nella ricerca, pronti a scomodarci per incontrare Gesù nella nostra vita”. È questo l’atteggiamento corretto suggerito da Papa Francesco, nell’Angelus dell’Epifania. Francesco si è soffermato sui “tre atteggiamenti con i quali è stata accolta la venuta di Gesù e la sua manifestazione al mondo: ricerca premurosa, indifferenza, paura”. Nel Vangelo, alla “ricerca premurosa dei Magi” è contrapposta “l’indifferenza dei sommi sacerdoti e degli scribi”, la “paura” di Erode “che quel Bambino gli tolga il potere”. “La paura – ha detto a braccio Francesco – sempre porta all’ipocrisia; gli ipocriti sono così perché hanno paura nel cuore”. Sacerdoti e scribi “conoscono le Scritture e sono in grado di dare la risposta giusta sul luogo della nascita”, ma “erano molto comodi questi” e “non si scomodano”. Erode, invece, “vuole sapere dove si trova il bambino non per adorarlo, a per eliminarlo, perché lo considera un rivale”. Tra “ricerca premurosa, indifferenza, paura”, ha osservato Francesco, “anche noi dobbiamo scegliere” quale dei tre atteggiamenti assumere: “voglio andare con premura da Gesù”, “a me Gesù non dice nulla, sto tranquillo” o “ho paura di Gesù e nel mio cuore vorrei farlo fuori”? “L’egoismo – ha spiegato il Papa – può indurre a considerare la venuta di Gesù nella propria vita come una minaccia. Allora si cerca di sopprimere o di far tacere il messaggio di Gesù”. “Quando si seguono le ambizioni umane, le prospettive più comode, le inclinazioni del male, Gesù viene avvertito come un ostacolo”, ha ammonito. Ma c’è anche “la tentazione dell’indifferenza. Pur sapendo che Gesù è il Salvatore, si preferisce vivere come se non lo fosse: invece di comportarsi in coerenza alla propria fede cristiana, si seguono i principi del mondo, che inducono a soddisfare le inclinazioni alla prepotenza, alla sete di potere e di ricchezze”. Come i Magi, invece, bisogna cercare Gesù: “ricercarlo per adorarlo, per riconoscere che Lui è il nostro Signore, Colui che indica la vera via da seguire”. “Se abbiamo questo atteggiamento- ha assicurato il Papa – Gesù realmente ci salva, e noi possiamo vivere una vita bella, possiamo crescere nella fede, nella speranza, nella carità verso Dio e verso i nostri fratelli”.