Festività

Papa Francesco: Angelus, l’augurio a Chiese orientali e ortodosse per il Natale. “Vicinanza” ai cristiani ortodossi copti e saluti al ”fratello” Tawadros II

“Alcune Chiese orientali, cattoliche e ortodosse, celebrano in questi giorni il Natale del Signore. Ad esse rivolgo il mio augurio più cordiale: questa gioiosa celebrazione sia fonte di nuovo vigore spirituale e di comunione tra tutti noi cristiani, che lo riconosciamo come Signore e Salvatore”. È l’augurio rivolto da Papa Francesco dopo la recita dell’Angelus di oggi, in cui ha voluto esprimere “in modo speciale la mia vicinanza ai cristiani ortodossi copti” e “salutare cordialmente il mio fratello Tawadros II nella gioiosa occasione della consacrazione della nuova cattedrale a Il Cairo”. Francesco ha poi ricordato che nel giorno dell’Epifania si celebra anche la Giornata missionaria dei ragazzi, che “quest’anno invita i ragazzi missionari a fare proprio lo sguardo di Gesù, perché diventi la guida preziosa del loro impegno di preghiera, di fraternità e di condivisione con i coetanei più bisognosi”.
Poi il saluto a tutti i fedeli presenti in piazza San Pietro, in particolare a “quelli di Lavello e quelli di San Martino in Rio, le Suore di San Giuseppe dell’apparizione, i cresimandi di Bonate Sotto e Romano di Lombardia”. Non è mancato il consueto saluto ai partecipanti al corteo storico-folcloristico “che promuove i valori dell’Epifania e che quest’anno è dedicato al territorio dei Monti Prenestini” e al corteo dei Magi che si svolge in numerose città della Polonia “con larga partecipazione di famiglie e associazioni”.