Solidarietà

Papa in Perù: messa a Huanchaco, “quando avete sentito il colpo del Niño, queste terre hanno saputo mettersi in movimento”

“Non abbiamo un Dio estraneo a quello che sentiamo e soffriamo, al contrario, in mezzo al dolore ci offre la sua mano”. Ad assicurarlo ai peruviani è stato il Papa, che nell’omelia della Messa celebrata oggi a Huanchaco ha ammesso: “Questi scossoni mettono in discussione e in gioco il valore del nostro spirito e dei nostri atteggiamenti più elementari”. Ma è proprio allora, secondo Francesco, che “ci rendiamo conto di quanto sia importante non essere soli ma uniti, pieni di quella unità che è frutto dello Spirito Santo”. “In determinate circostanze comprendiamo con che cosa abbiamo riempito la nostra vita”, ha detto il Papa commentando la parabola delle vergini stolte e sagge: “Com’è importante riempire la nostra vita con quell’olio che permette di accendere le nostre lampade nelle molteplici situazioni di oscurità e trovare le strade per andare avanti!”, ha esclamato. “So che, nel momento di oscurità, quando avete sentito il colpo del Niño, queste terre hanno saputo mettersi in movimento e avevano l’olio per correre e aiutarsi come veri fratelli”, il tributo ai cileni: “C’era l’olio della solidarietà, della generosità che vi ha messi in movimento e siete andati incontro al Signore con innumerevoli gesti concreti di aiuto. In mezzo all’oscurità, insieme a tanti altri, siete stati torce vive e avete illuminato la strada con mani aperte e disponibili per alleviare il dolore e condividere quello che avevate nella vostra povertà”.