Ironia
“Essere ricchi di memoria ci libera dalla tentazione dei messianismi”. Ne è convinto il Papa, che incontrando il clero a Trujillo ha spiegato che “questa tentazione si combatte in molti modi, ma anche col saper ridere”. “Imparare a ridere di sé stessi ci dà la capacità spirituale di stare davanti al Signore coi propri limiti, errori e peccati, ma anche coi propri successi, e con la gioia di sapere che egli è al nostro fianco”, ha assicurato Francesco, secondo il quale “un bel test spirituale è quello di interrogarci sulla capacità che abbiamo di ridere di noi stessi”. “Ridere ci salva dal neopelagianesimo autoreferenziale e prometeico di coloro che in definitiva fanno affidamento unicamente sulle proprie forze e si sentono superiori agli altri”, ha proseguito il Papa. “Ridete in comunità, e non della comunità o degli altri!”, il consiglio di Francesco: “Guardiamoci da quelle persone così importanti che nella vita hanno dimenticato come si fa a sorridere”.