Sanità

Policlinico Gemelli: al congresso “Mio Live 2018” gli incoraggianti risultati di tre studi clinici sui tumori epatici

Oggi è possibile trattare i tumori epatici di maggiori dimensioni, multipli o localizzati in sedi “difficili” o tecnicamente complesse, grazie alle nuove tecniche di radiologia interventistica. Queste terapie si affiancano e non si contrappongono agli altri possibili trattamenti chirurgici, chemioterapici e radioterapici, per la cura dei tumori. Si tratta di procedure combinate che si svolgono in un’unica seduta in cui si esegue la termoablazione e la chemio-embolizzazione arteriosa, cioè chemioterapia selettiva, seguita dall’occlusione del vaso che vascolarizza la lesione tumorale con grande efficacia e sicurezza. Questi gli argomenti al centro del congresso “Mio Live 2018” (Mediterranean interventional oncology) che si svolge oggi e domani presso il Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma (aula Brasca) riunendo i maggiori esperti di radiologia dei Paesi del Mediterraneo. L’incontro è promosso dall’Istituto di radiologia dell’Università Cattolica e dall’Area diagnostica per immagini della Fondazione Policlinico Gemelli. Presiedono il congresso Cesare Colosimo, direttore Area diagnostica per immagini e professore ordinario di radiologia alla Cattolica; Riccardo Manfredi, direttore Radiologia diagnostica e interventistica generale (Uoc) del Gemelli e ordinario di radiologia alla Cattolica; Roberto Iezzi, dirigente medico Radiologia d’urgenza (Uoc) del Gemelli, radiologo interventista presso la Cattolica di Roma.