Dibattito
“Nell’efficace e delicata immagine del ‘giornalista custode delle notizie’ offerta dal Papa”, osserva la vicepresidente Sandra Costa, “l’Aiart (Associazione italiana ascoltatori radio e televisione) si sente interpellata a ‘custodire i custodi stessi’. Come? Attraverso la promozione di un’informazione eticamente sostenibile: l’‘essere sul pezzo’, ossia seguire in modo assiduo e critico le notizie che circolano nei media; formare il fruitore di notizie, il cittadino mediale, che, nei social media, è responsabile in prima persona di quanto diffonde. Innescare” dunque “un circolo virtuoso generato dal sentirsi corresponsabili nell’aprire ‘vie di comunione e di pace’”. Il parere di Sandra Costa è riportato nel sito www.copercom.it, che dedica una sessione, inaugurata oggi, al dibattito sul Messaggio del Papa per la giornata delle comunicazioni sociali.
“La comunicazione – afferma invece Giuseppe Desideri, presidente dell’Aimc, Associazione italiana maestri cattolici) – è un punto cardine della nostra società ed è un elemento che da sempre ha inciso profondamente sulla vita sociale. Molteplici sono i modi d’intendere la comunicazione: dalle parole alle immagini, dagli scritti ai comunicati a distanza, dalla comunicazione digitale online ai social tutti implicano, in ogni caso, la possibilità di trasmettere messaggi tra diversi interlocutori; per questo è importante non sminuire alcuna forma di comunicazione, apprezzando le innovazioni e non dimenticando che, tradizionali o no, ogni forma di comunicazione è base fondamentale del processo di sviluppo in cui si è inequivocabilmente coinvolti”.
Sul sito del Copercom si trovano inoltre i contributi di Matteo Truffelli, presidente dell’Azione cattolica italiana, Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita, suor Paola Fosson, presidente di Paoline Onlus, Vania De Luca, presidente dell’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi), Rita Marchetti, vice presidente di Weca (Webmaster cattolici italiani).