Libera
“Il precariato e lo sfruttamento rappresentano un problema che è stato rimosso dal dibattito politico”. La denuncia arriva da Raffaele Lorusso, segretario della Federazione nazionale della stampa (Fnsi), che ha voluto accendere i riflettori sulle “difficoltà dei giornalisti a fare il proprio dovere quando si hanno difficoltà materiali”. Intervenendo al laboratorio “Buone pratiche del giornalismo contro mafie e bavagli dell’informazione” organizzato nell’ambito di “Contromafiecorruzione”, la tre giorni di Libera in corso a Roma, Lorusso ha dtrovato che “si fa presto ad indignarsi per il braccialetto (iniziativa di un colosso dell’e-commerce, ndr), ma all’indignazione non seguono fatti concreti”. Il segretario della Fnsi ha ricordato che “sono saltati ad esempio alcuni provvedimenti che avrebbero reso più difficile il ricorso al precariato”. “Non siamo disponibili a compromessi a ribasso”, ha aggiunto Lorusso che ha assicurato l’impegno della Federazione per “sostenere la legalità senza cui non ci possono essere cittadini in grado di esercitare la propria libertà”.
Sostegno e solidarietà sono stati espressi ai giornalisti di Askanews da Carlo Verna, presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, che ha sottolineato l’importanza del lavoro giornalistico: “Le parole – ha detto – sono il nostro contributo al progresso e alla civiltà”.