Libera
“Non archiviare l’inchiesta sull’uccisione di Ilaria Alpi, l’inviata del Tg3, e del cineoperatore Miran Hrovatin avvenuta il 20 marzo 1994 a Mogadiscio”. È la richiesta forte avanzata dal presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, che ha annunciato l’avvio di una campagna affinché non venga accettata la richiesta di archiviazione “né in tribunale, né tanto meno nella coscienza degli italiani”, ha sottolineato intervenendo al laboratorio “Buone pratiche del giornalismo contro mafie e bavagli all’informazione”, organizzato nell’ambito dell’evento “Contromafiecorruzione” promosso da Libera. “Ilaria e Miran avranno anche loro la scorta mediatica”, ha detto. Nel suo intervento, Giulietti ha auspicato poi un’azione comune di risveglio delle coscienze tra associazioni, gruppi, realtà, credenti e non credenti, ribadendo l’impegno della Federazione nazionale della stampa sui territori, accanto ai giornalisti e agli operatori dell’informazione minacciati e costretti a vivere sotto scorta per fare il proprio lavoro. “Il 19 febbraio saremo con te in tribunale”, ha assicurato rivolgendosi a Federica Angeli, cronista di Repubblica, che sarà testimone al processo per la mafia ad Ostia.