Politica
(Bruxelles) Alla Conferenza internazionale di alto livello sul Sahel stamane a Bruxelles si è deciso di “mobilitare 414 milioni di euro in sostegno alla Forza congiunta dei 5 Paesi della regione, il G5, e di rafforzare il coordinamento e l’efficacia dell’aiuto allo sviluppo sostenibile”. Attorno al tavolo istituzioni dell’Ue e numerosi capi di governo dei Paesi europei, le Nazioni Unite, l’Unione africana e il G5, vale a dire leader politici di Burkina Faso, Mali, Mauritania, Niger, Ciad. “A fronte di tanti fattori d’instabilità strettamente legati l’un l’altro, le nostre risposte devono essere ambiziose e complete”, ha dichiarato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker. Per garantire “sicurezza e sviluppo” occorre “mobilitare tutti gli strumenti a disposizione”. I finanziamenti, 100 milioni gli euro mobilitati in totale dall’Ue, vanno a sostenere “l’operatività della G5 Sahel Joint Force” in particolare la sicurezza e la lotta contro il terrorismo nella regione. Garantire la “stabilità politica nella regione” resta però la pre-condizione indispensabile perché si riesca a rispondere alle sfide. L’Ue è inoltre attivamente coinvolta nell’“alleanza per il Sahel”, lanciata nel luglio scorso per il coordinamento dell’aiuto allo sviluppo e con gli 8 miliardi di euro di aiuti allo sviluppo previsti nel periodo 2014-2020, è il principale donatore della regione.