Giovani
“I modelli della famiglia tradizionale sono in declino in vari luoghi”, e “questo reca con sé sofferenza, anche nei giovani”. E’ uno dei temi trattati nella prima parte del documento finale del pre-Sinodo dei giovani, che tratta delle sfide e delle opportunità dei giovani nel mondo di oggi. “Alcuni si allontanano dalle tradizioni famigliari, sperando di essere più originali di ciò che considerano come bloccato nel passato o fuori moda”, si legge nel testo, presentato oggi in sala stampa vaticana: “In alcune zone del mondo, invece, i giovani cercano la loro identità rimanendo saldi alle loro tradizioni famigliari, sforzandosi di essere fedeli al modo in cui sono cresciuti”. “La Chiesa ha bisogno di sostenere meglio le famiglie e la loro formazione”, l’appello, soprattutto “in quei Paesi dove non vi è libertà di espressione, dove ai giovani – specialmente ai minori – non è permesso partecipare alla vita della Chiesa”. Il senso di appartenenza è un fattore significativo nella formazione della proprio identità. “L’esclusione sociale è un fattore che contribuisce alla perdita di autostima e di identità sperimentata da molti”, scrivono i 300 giovani dei cinque continenti, a proposito del “senso di appartenenza” come “fattore significativo nella formazione della propria identità”: “In Medio Oriente, molti giovani si sentono obbligati a convertirsi ad altre religioni al fine di essere accettati dai loro coetanei e dalla cultura dominante che li circonda. Questo è sentito fortemente anche dalle comunità di migranti in Europa, che soffrono inoltre il peso dell’esclusione sociale e dell’abbandono della loro identità culturale per assimilarsi alla cultura dominante. Questa è un campo in cui la Chiesa ha bisogno di progettare e fornire spazi di guarigione per le nostre famiglie, in risposta a questi problemi, mostrando che c’è spazio per tutti”.