Lavoro

Diocesi: Ragusa, dopo il raid le cooperative “Seminamondo” e “Rinart” tornano al lavoro. Lanciata sottoscrizione per il riacquisto dei macchinari rubati

Da lunedì, 26 marzo, le cooperative “Seminamondo” e “Rinart”, che operano in contrada Magnì nel progetto della diocesi di Ragusa “Costruiamo Saperi”, riprenderanno la loro attività, dopo il raid. Lo scorso 22 marzo, durante la notte, hanno subìto il furto di macchinari pesanti, attrezzature e strumenti. Alla falegnameria della cooperativa “Rinart” di tutti i macchinari per lavorare il legno, del valore di circa 25.000 euro, sono rimasti tre scalpelli. La cooperativa “Seminamondo”, che opera in ambito agricolo, è rimasta priva delle motozappa, di varie attrezzature e della pompa di sollevamento dell’acqua. “È stato rubato tutto il necessario per lavorare, tutto ciò che nei mesi scorsi era servito ad aiutare persone con vite difficili, a valorizzare mestieri e competenze dei nostri giovani, a produrre ogni giorno beni e relazioni fra persone che vogliono crescere su questo territorio”, si legge in una nota della diocesi che lancia una sottoscrizione per riacquistare i macchinari rubati. “Quello che chiediamo a ciascuno di voi è di darci una mano per ricostruire questo segnale di speranza per il nostro territorio, per non lasciare senza lavoro giovani che hanno investito le proprie competenze su un’attività imprenditoriale e persone in difficoltà che contano su questa unica opportunità per risollevarsi”. È possibile contribuire con una donazione sul conto corrente IT93S031917001000008100703, intestato alla diocesi di Ragusa “Costruiamo Saperi” con la causale: Ricostruiamo Saperi, oppure nella sede della Caritas diocesana, in via Roma, a Ragusa, o al Centro ascolto di via Ecce Homo.