Anniversario
La diocesi di Grosseto è in festa con don Luigi Corsi che domani, martedì 27 marzo, celebra 70 anni di sacerdozio. Novantatreenne, don Corsi è il decano dei sacerdoti diocesani sia per età anagrafica sia per anni di ministero sacerdotale, visto che venne ordinato presbitero il 27 marzo 1948 a Roma, nella basilica di San Giovanni in Laterano.
Dopo l’esperienza nel convento di Carpineto Romano, quella come parroco a Genazzano, dove rimase per 18 anni, al santuario della Madonna del Buon Consiglio, il trasferimento a Roma, nel 1968. Qui don Corsi conosce il vescovo di Grosseto e con altri 7 sacerdoti agostiniani, nel 1970 si trasferisce nella diocesi maremmana. La sua prima destinazione fu la parrocchia di Borgo Carige, poi nel ’75, gli venne affidata la parrocchia di Braccagni, dove è rimasto parroco fino ai primi anni 2000. Qui ha fondato la corale Livallia, che più volte ha cantato in celebrazioni presiedute da Papa Giovanni Paolo II sia in San Pietro sia a Grosseto. “Per molti anni – si legge in una nota della diocesi di Grosseto – don Corsi è stato responsabile diocesano della musica sacra, dando vita anche alla rassegna annuale dei cori, che continua ancora oggi”. Il sacerdote festeggerà questo straordinario anniversario con il vescovo Rodolfo Cetoloni e i confratelli presbiteri partecipando, mercoledì 28 marzo alle 17, alla Messa crismale in cattedrale. “Sarà l’occasione – prosegue la nota – per consegnare il libro da lui realizzato, che raccoglie le riflessioni sui Vangeli delle domeniche e delle principali feste liturgiche, nei tre cicli dell’anno liturgico, che don Corsi pubblica nella sua rubrica settimanale ‘Il tempo dello spirito’, sul portale Braccagni.info”. “Non potremmo vivere celebrare in modo più significativo la Messa crismale e i riti del triduo pasquale che celebrando la fedeltà di Dio verso un suo sacerdote, che da 70 anni lo serve con passione, amore, dedizione, competenza, zelo, soddisfazione”, commenta mons. Cetoloni, per i quale “don Luigi è la testimonianza di quanta bellezza vi sia nella scelta sacerdotale, che sa riempire la vita pur tra fatiche e difficoltà, che non mancano nella vita di nessuno”.