Commercio
“Per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti meno di 15 centesimi in Italia vanno a remunerare il prodotto agricolo mentre il resto viene diviso tra l’industria di trasformazione e la distribuzione commerciale”. È quanto afferma la Coldiretti nell’evidenziare gli effetti delle pratiche sleali nella filiera alimentare contro le quali è in arrivo una direttiva della Commissione Ue che prevede, tra l’altro, l’obbligo di pagamento entro 30 giorni ai fornitori di prodotti alimentari deperibili, divieto di cancellazione last minute o di modifiche unilaterali e retroattive degli accordi presi. “Si riconosce finalmente – sottolinea la Coldiretti – che gli squilibri di reddito e di potere nella filiera alimentare devono essere affrontati con urgenza, al fine di migliorare il potere contrattuale degli agricoltori”, i quali, conclude la Coldiretti, “sono infatti particolarmente vulnerabili alle pratiche commerciali sleali favorite dalla concentrazione in atto nell’industria e nella distribuzione alimentare”.