Chiesa
“Abbiamo un Papa che si prende cura della povera gente e non si limita al protocollo. Un pontificato profetico di cui riusciremo a cogliere i frutti autentici fra alcuni anni, quando il cambiamento di epoca evocato da Francesco sarà una vera realtà”. E questo sguardo “non può dimenticare i poveri e la povertà, che ha vissuto sulla sua pelle”. Lo ha affermato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, presentando all’Università Cattolica di Milano il libro “Francesco. il Papa americano” (Vita Pensiero) scritto da Silvina Pérez e Lucetta Scaraffia. Secondo quanto riferito da Avvenire, Bassetti ha spiegato che “leggendo il libro si può comprendere il reiterato invito del Papa a una conversione pastorale, che in molti sembrano non capire, ma che ci chiede un cambiamento di mente e cuore, non di modificare completamente la pastorale”. Ma c’è chi sembra “non capire il cambiamento, la riforma che Papa Francesco ci chiede”. Per il cardinale, “non è secondario il fatto che Bergoglio sia nato e cresciuto nel continente americano, quello latino. È uno sguardo sugli ultimi. E bisogna ricordare che quando il Papa parla di scarti non fa un discorso moralistico o sociologico, ma evangelico”. “Conosce i problemi del Sud del mondo – ha aggiunto – riesce a vedere – e far vedere – gli ‘invisibili’”. Il suo è uno “sguardo innovativo in una pastorale concreta”.
Prima della presentazione, rispondendo alle domande dei giornalisti, Bassetti ha affermato che “alle nuove istituzioni non ho altro da fare che gli auguri: che rispettino fino in fondo il loro ruolo e che anche il nuovo governo possa essere al servizio del Paese e del bene comune. Non abbiamo altro da dire”. Non c’è “alcun timore” rispetto ad un’intesa Lega-Movimento 5 Stelle: “Abbiamo parlato con estrema chiarezza di bene comune e di quali punti ci stanno a cuore, che sono il bene della gente, di tutta la gente”.