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“Avvenire” dedica il suo titolo principale allo scontro tra Russia e resto del mondo occidentale sul caso della ex spia avvelenata in Gran Bretagna, con l’espulsione di cento diplomatici di Mosca, due anche dall’Italia, dove però vi sono dissensi sulla misura decisa dal governo uscente. L’editoriale è affidato allo scrittore Ferdinando Camon, che riprende le marce in America contro le armi: “Abbiamo fallito con i vecchi americani, nel tentativo di non far tenere le armi in casa, ma ci stiamo riuscendo con i giovani, quelli che han fatto la grande manifestazione di Washington: uno di loro, come ricordava questo giornale, al poliziotto che voleva fermarlo ha risposto: ‘Càlmati, non facciamo niente di male, cerchiamo soltanto di cambiare il mondo’. È una rivoluzione. L’ultima grande strage in una scuola ha spaventato le famiglie. Le madri pensano ai figli, le nonne ai nipoti, e si chiedono: ‘E se nella classe dei nostri ragazzi un compagno diventa pazzo, che succede?’. Risposta: può uccidere chi vuole. Troppo facile avere armi. La manifestazione giovanile di Washington dice: ‘Mai più stragi come questa’”. A centro pagina, una fotocronaca per la Via Crucis del Papa scritta da liceali romani. Il titolo di “taglio” è invece sulla politica, con la trattativa ormai apparentemente avviata tra Lega e M5s: si parla di programmi e Salvini apre anche al reddito di cittadinanza. Tra i “temi del giorno”, l’omelia che il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha tenuto durante la Messa pasquale per la redazione di Avvenire: “Il quotidiano cattolico è una voce fuori dal coro e un punto di riferimento, una presenza culturale viva e intelligente”, ha detto Bassetti.