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(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agenziadire.com.
Orlando: Renzi lasci lavorare Martina o ritiri dimissioni
Lasci lavorare il reggente Martina o se pensa di non avere responsabilità della devastante sconfitta del 4 marzo ritiri le dinmissioni. Dura critica del Guardasigilli Andrea Orlando all’ex segretario Pd Matteo Renzi. Se Renzi non si farà da parte, il Pd non potrà riprendere i rapporti con la società italiana. Credo, rincara Orlando, che su questo si debba fare chiarezza e non aiutano iniziativa come la riunione dei renziani nello studio privato del capogruppo al Senato Andrea Marcucci.
Casaleggio blinda Di Maio: il premier deve essere lui
Davide Casaleggio blinda Luigi Di Maio come presidente del consiglio a Palazzo Chigi. “Non vedo ragioni per ribaltare l’esito del voto” dice infatti il figlio del fondatore del Movimento Cinque Stelle. Alla vigilia della seconda edizione di Sum, l’evento promosso dall’associazione Casaleggio che si propone di “capire il futuro”, Casaleggio junior benedice la linea politica di Di Maio. A partire dal contratto di governo proposto a Lega e Pd: la strada è quella giusta, dice, perché “destra, sinistra e centro non esistono più” e il Movimento deve “essere al passo con i tempi”.
Consultazioni, il Centrodestra unito al Colle
Di Maio chiama, Salvini risponde. Il leader della Lega apre ai Cinquestelle dopo il primo giro di consultazioni. “Se un giorno mi trovassi ad un bivio tra Pd e Cinquestelle – dice – non ho alcun dubbio: sceglierei sempre i Cinquestelle”. Posizione condivisa da Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, che definisce ragionevole e sensato l’appello di Salvini all’unità. Silvio Berlusconi risponde positivamente: “Alle prossime consultazioni il centrodestra si presenterà unito”.
Allarme di Transparency per la corruzione in sanità
“La corruzione in sanità è più pericolosa che in qualsiasi altro settore”. È l’allarme lanciato da Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia, in occasione della 3 Giornata nazionale contro la corruzione in sanità. Secondo l’Istat – viene spiegato dal Sir – oltre mezzo milione di famiglie italiane ha ricevuto almeno una volta nel corso della vita richieste di denaro o altro per essere facilitate in occasione di ricoveri, interventi, visite mediche. Nell’ultimo anno le famiglie vittime di corruzione in sanita’ sono state 107.000.