Ambiente

Scontri gasdotto Tap: mons. Seccia (Lecce), “no alla violenza”. “Chi ha autorizzato l’opera, oggi spieghi i benefici per il territorio”

“No a ogni forma di violenza”. “Abbassiamo i toni”. E, soprattutto, “chi ha autorizzato quest’opera, è chiamato oggi a spiegare alla popolazione quali sono i benefici per il territorio”. Sono i tre messaggi che lancia oggi l’arcivescovo di Lecce, mons. Michele Seccia, commentando quanto successo la scorsa notte a Lecce, con scontri tra manifestanti e agenti della Polizia sulla strada provinciale 145 che porta al gasdotto Tap (Melendugno). Raggiunto telefonicamente dal Sir, l’arcivescovo ribadisce quanto affermato già nei mesi scorsi: “La tutela del territorio e della salute di chi vi abita dovrebbero essere care a tutti quanti noi. Non voglio essere né disfattista né una cassandra, ma sono problemi che dobbiamo porci anche perché l’Adriatico è una bacinella e qualsiasi disastro ambientale per il gasdotto Tap o le trivelle avrebbe delle conseguenze ancora più catastrofiche”. Seccia non intende entrare “in merito a valutazioni di carattere tecnico-economico o politico” – “non spetta a me farlo”, afferma -, ma ribadire “l’importanza della tutela del territorio e della salute di chi vi abita”, deplorando ancora una volta ogni forma di violenza.​