Riepilogo

Notizie Sir del giorno: Coree, finanze vaticane, Papa al Divino Amore, Tusk su Balcani, Mattarella su mafie, Cuba, giovani in agricoltura

Coree: mons. Kim Hee-Joong (presidente vescovi), “evento storico, pietra miliare per la pace nella penisola”

“Un evento storico”. “Una pietra miliare per la pace nella penisola coreana”. Così l’arcivescovo Kim Hee-Joong, presidente della Conferenza episcopale coreana, definisce in un comunicato diffuso oggi l’incontro che si sta svolgendo a Panmunjom tra il leader nordcoreano, Kim Jong-un, e il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in. La storica stretta di mano è avvenuta alle 9.30 di questa mattina in Corea, alle 2 e mezza della notte italiana. Kim è diventato il primo leader della Corea del Nord ad attraversare la linea di demarcazione militare che divide in due la penisola. L’incontro con il presidente del Sud mancava invece da dieci anni, l’ultimo risaliva al 2007. “Questo vertice Nord-Sud, che pone fine a un conflitto in atto da lungo tempo e diventerà una pietra miliare della pace sulla penisola coreana, è un evento storico che attrae il mondo intero e sarà un punto di svolta per la riconciliazione Nord-Sud e la pace nel mondo”. (clicca qui)

Finanze vaticane: Rapporto Aif 2017, 150 segnalazioni di attività sospette. Trasmessi 8 rapporti sospetti al promotore di Giustizia vaticano

Nel 2017 le segnalazioni di attività sospette (Sas) ricevute dall’Autorità di informazione finanziaria (Aif) della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano sono state 150, diminuite rispetto alle 207 dell’anno precedente. È quanto emerge dal Rapporto annuale dall’Aif presentato oggi in sala stampa vaticana da René Brülhart e Tommaso Di Ruzza, rispettivamente presidente e direttore dell’Aif. “Tale tendenza può essere letta positivamente poiché in parallelo è aumentata la qualità delle segnalazioni, mostrando una crescente consapevolezza e rafforzamento delle funzioni di controllo dei soggetti segnalanti”, afferma il direttore Tommaso Di Ruzza. Nel 2017, sono stati trasmessi 8 Rapporti all’Ufficio del Promotore di Giustizia Vaticano per ulteriori indagini da parte delle competenti Autorità di law enforcement. “Considerata la unicità della giurisdizione, la collaborazione internazionale è un elemento chiave dell’attività dell’Aif”, osserva ancora Di Ruzza, indicando che “nel 2017, l’Aif ha siglato 19 Protocolli d’intesa con controparti di giurisdizioni estere e ha scambiato informazioni in 268 casi”. (clicca qui)

Papa al Divino Amore: diocesi Roma, “reciterà il Rosario nel Santuario antico” e “pregherà in special modo per la pace nel mondo e in Siria”

Martedì 1° maggio, alle 17, Papa Francesco si recherà in visita al santuario della Madonna del Divino Amore, in zona Castel di Leva, a Roma. Ad accoglierlo, alle 17, ci saranno l’arcivescovo vicario mons. Angelo De Donatis, il vescovo ausiliare per il settore Sud mons. Paolo Lojudice, il presidente degli Oblati Figli del Divino Amore mons. Enrico Feroci, il rettore del santuario don Luciano Chagas Costa, il parroco don John Harry Bermeo Sanchez, il rettore del seminario della Madonna del Divino Amore don Vincent Pallippadan, le congregazioni religiose degli Oblati Figli e delle Figlie della Madonna del Divino Amore. Al suo arrivo, informa la diocesi di Roma, il coro polifonico Mater Divini Amoris, diretto da don Domenico Parrotta, intonerà il canto “Tu es Petrus”. A seguire, Papa Francesco “reciterà il Rosario nel Santuario antico, davanti all’immagine della Madonna del Miracolo inaugurando in tal modo il mese mariano. Papa Francesco pregherà in special modo per la pace nel mondo e in Siria”. Dopo il Rosario, la benedizione della tomba del Servo di Dio don Umberto Terenzi, primo rettore e parroco del Divino Amore, e altri incontri: con le comunità degli Oblati Figli della Madonna del Divino Amore e delle Figlie della Madonna del Divino Amore, con gli ospiti della Casa di riposo del Divino Amore e della Casa famiglia Mater Divini Amoris. Infine, il saluto alla comunità parrocchiale che afferisce al santuario. (clicca qui)

Balcani: Tusk (Ue) a Sarajevo, “tensioni interetniche e interreligiose portano solo dolore. I nemici possono riconciliarsi”

“L’Ue vi aiuterà nei vostri sforzi ma ci preoccupa la bloccata riforma elettorale”: ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, continuando la sua visita nei Balcani, con tappa a Sarajevo. L’attuale legge elettorale della Bosnia-Erzegovina prevede un vantaggio per i candidati in base alla loro provenienza etnica, mentre la Corte costituzionale ha bloccato le proposte di cambiamento. Inoltre Tusk ha assicurato che “l’Ue è disposta a contribuire per una svolta positiva dell’attuale impasse”. Proprio a Sarajevo, definendola “città radicata nella storia europea”, il presidente del Consiglio Ue ha ricordato come “la storia europea ci insegna che le tensioni interetniche e interreligiose generano solo dolore e tragedie mentre allo stesso tempo ci insegna che nonostante ciò la riconciliazione è possibile, anche tra nemici da secoli”. “Il risultato della collaborazione – ha aggiunto – è pace, prosperità e vita migliore per tutti”. Tusk ha rilevato come “la maggior parte degli europei hanno delle identità diverse, che però possono vivere fianco a fianco, completandosi a vicenda e rafforzando gli uni gli altri”. (clicca qui)

Mafie: Mattarella, “sconfiggerle è necessario e possibile, è un dovere iscritto nella natura stessa della nostra Repubblica”

“Nella loro logica disumana le mafie cercano di schiacciare la vita sociale, di soggiogare le istituzioni, di trarre potere e profitti illeciti comprimendo la libertà, la dignità e le opportunità dei cittadini: sconfiggerle è necessario e possibile, anzi è un dovere iscritto nella natura stessa della nostra Repubblica”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente del Centro di studi ed iniziative culturali “Pio La Torre”, Vito Lo Monaco, a pochi giorni dal 36° anniversario della “barbara e vile uccisione per mano mafiosa” di Pio La Torre e Rosario Di Salvo. Quella contro le mafie, aggiunge il Capo dello Stato “è una battaglia che continua e l’azione, portata avanti con coraggio e intelligenza da uomini come Pio La Torre, e da tanti servitori dello Stato, ha già inferto colpi durissimi alla criminalità”. “Tocca a tutti noi – l’esortazione del presidente – dar seguito a questo impegno comune, affrontando i tempi nuovi, e anche i mutamenti dell’organizzazione mafiosa, facendo tesoro delle esperienze migliori e sviluppando quegli anticorpi che la società democratica ha già dimostrato di possedere”. (clicca qui)

Cuba: p. Cela (gesuiti), “impossibile ignorare cambiamenti e aspettative crescenti della popolazione cubana”

Il nuovo presidente di Cuba, Miguel Díaz Canel, già destinato a diventare segretario del Partito unico a partire dal 2021, ha parlato di continuità. Ma essa è declinata in modo ancora vago e non può non tenere conto dei cambiamenti tecnologici e digitali, economici e politici. A una settimana dal cambio al vertice nel Paese caraibico, il gesuita cubano padre Jorge Cela Carvajal, fino allo scorso anno presidente della Cpal (Conferenza dei provinciali gesuiti dell’America Latina), interpellato dal Sir analizza le possibili novità che arriveranno con il nuovo presidente. “Díaz Canel – spiega il religioso – ha molto insistito sulla continuità. E la Costituzione esige la preservazione del sistema socialista. Però non specifica di quale socialismo si tratti. Alcuni chiedono un socialismo più partecipativo, meno capitalismo di Stato; altri chiedono di dirigersi verso un’apertura capitalista, come sembrano indicare non tanto la moltiplicazione, pur con molti ostacoli, delle piccole imprese, ma soprattutto la crescente presenza delle grandi multinazionali capitaliste, non solo in ambito turistico”. (clicca qui)

Lavoro: Coldiretti, “corsa alla terra per 30.000 giovani, 61% al Sud. Cambiamento epocale”

È corsa alla terra per quasi 30mila giovani che nel 2016/2017 hanno presentato in Italia domanda per l’insediamento in agricoltura dei Piani di sviluppo rurale (Psr) dell’Unione europea, con il 61% concentrato al sud e nelle isole, il 19% al centro e il resto al nord. È quanto emerge dallo studio della Coldiretti “Ritorno alla Terra” presentato al primo “Open Day dell’agricoltura” italiana, organizzato sul lungomare Imperatore Augusto a Bari. “È in atto un cambiamento epocale che non accadeva dalla rivoluzione industriale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “il mestiere della terra non è più considerato l’ultima spiaggia di chi non ha un’istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma è la nuova strada del futuro per giovani generazioni istruite e con voglia di fare tanto”. Secondo un recente sondaggio Coldiretti/Ixè, nel 57 % dei casi oggi si preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18 %) o fare l’impiegato in banca (18 %). (clicca qui)