Report
“Una situazione sostanzialmente cristallizzata che riflette il perdurare, da un decennio, di una crisi tuttora in atto, specie nelle fasce medio-basse della popolazione, sulla quale non si avverte almeno per ora alcun riflesso dei primi e peraltro timidi segnali di uscita”. È quanto si legge nel quinto report realizzato dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse della Caritas diocesana di Padova, relativo all’anno 2017, presentato oggi, alla presenza del vescovo mons. Claudio Cipolla. Il report registra alcuni dati significativi: un calo rilevante (-6%) delle persone che nel 2017 si sono rivolte agli sportelli Caritas nel territorio rispetto all’anno precedente (2.447 persone a fronte delle 2.603 del 2016). Diminuiscono gli stranieri (-9,5%), mentre rimane costante il numero degli italiani: “Una tendenza – segnala il report – dovuta presumibilmente sia all’oggettiva diminuzione degli arrivi in Italia in seguito alle misure introdotte a livello governativo nel corso dell’anno; sia alla recrudescenza della crisi, che da un lato frena i nuovi ingressi e, dall’altro, induce non pochi stranieri stabilitisi da tempo in Italia a trasferirsi altrove, specie nei Paesi del centro-nord Europa, dove le opportunità di trovare un lavoro o comunque di garantirsi un reddito sono superiori”. Stabile il numero degli italiani (969 nel 2016 e nel 2017) che si rivolgono ai servizi Caritas, segno che “le ricadute della crisi non si sono attenuate”. A chiedere aiuti e sostegni, sono persone nella fascia “attiva”, tra i 31 e i 65 anni, prevalentemente coppie con figli (43,5%).